28 ottobre 2026

Il sindaco di Mandello: “La vendita di Villa Maggio tradisce chi ha voluto fosse un luogo di accoglienza”

Riccardo Fasoli: “Chi ha deciso di vendere ha scelto di rinunciare a una struttura che funzionava. Fa ancora più male se si pensa a come è nata questa casa. Lucia e Giuliano non lo meritavano”

Il sindaco, Riccardo Fasoli, lo scorso fine anno alla consegna della civica benemerenza a Lucia e Giuliano Pedroncelli.

Sulla vendita di Villa Maggio e sulla chiusura  della casa di accoglienza situata a Olcio il sindaco di Mandello Lario, Riccardo Fasoli, interviene con questa nota e con queste riflessioni:

“Con la vendita di Villa Maggio Mandello Lario perde molto più di una casa. Per quasi cinquant’anni, per l’esattezza dal 1978, Lucia Giavarini e Giuliano Pedroncelli ne hanno fatto un luogo dove nessuno veniva escluso. Qui si offriva un pasto a chi ne aveva bisogno, operai compresi. Qui trovavano un tetto le persone in difficoltà, e molte sono arrivate anche su richiesta del Comune. Qui la sera c’era sempre una porta aperta. La cappella, con la messa del sabato, per anni è stata per tanti mandellesi un punto di ritrovo e di preghiera.

Va detto con chiarezza: Villa Maggio non chiude per colpe proprie. Per quanto ci risulta, la casa non ha mai avuto problemi economici grazie alla capacità, ai sacrifici e alla dedizione di Lucia e Giuliano, che non si sono mai concessi un solo giorno di vacanza. La nostra impressione è che Villa Maggio abbia finito per pagare le difficoltà economiche dell’associazione “Famiglia dell’Ave Maria”.

Chi ha deciso di vendere ha scelto di rinunciare a una struttura che funzionava! Fa ancora più male se si pensa a come è nata questa casa. Ninetta Parodi, ultima proprietaria, scelse per testamento di lasciarla alla “Famiglia dell’Ave Maria” di Maddalena Carini affinché diventasse un luogo di accoglienza. La vendita tradisce quella volontà e tradisce lo spirito con cui la fondatrice aveva voluto quest’opera.

Della vendita si parlava da anni. Come Amministrazione ma abbiamo detto più volte all’associazione quanto questo servizio fosse prezioso per Mandello. Abbiamo chiesto soprattutto rispetto per Lucia e per Giuliano, che a questa casa hanno dato la vita e che, alla loro età, non meritavano di arrivare a questa situazione. Appena un anno fa la stessa associazione li indicava pubblicamente come un esempio di sacrificio e di accoglienza cristiana e il vescovo di Pavia consegnava loro le onorificenze pontificie. Pochi mesi dopo il Comune conferiva loro la civica benemerenza. Oggi i coniugi Pedroncelli sono costretti a veder chiudere la loro casa.

La nuova proprietà intende riqualificare la villa con una destinazione turistico-ricettiva. Nel frattempo permette a Lucia e a Giuliano di restare finché il progetto non sarà definito. In questi mesi, insieme a loro e a chi oggi vive nella casa, stiamo lavorando per trovare soluzioni che non disperdano quello che è stato costruito.

A Lucia e Giuliano va il grazie di tutta Mandello. Ci auguriamo che possano continuare, in qualche forma, il loro prezioso servizio di aiuto per la comunità”.

Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello Lario

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