A chiederlo è il consigliere regionale lecchese del Pd Gian Mario Fragomeli: “La domanda di mobilità non può più essere considerata esclusivamente stagionale e richiede un’adeguata programmazione del servizio ferroviario durante l’intero arco dell’anno”
“Le immagini sono eloquenti: sui vagoni del treno Tirano-Sondrio-Lecco-Milano i pendolari sono accalcati, in piedi, in una situazione di totale disagio. Ancora una volta dobbiamo vedere queste scene sulle linee di Trenord e ora tocca a quella che dalla Valtellina-Alto Lago porta nel capoluogo lombardo. Per questo ho chiesto alla Regione di intervenire”. A dirlo è Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale lecchese del Pd, che ha depositato oggi un’interrogazione a risposta scritta sul sovraffollamento dei treni e sulla necessità di potenziare il servizio ferroviario.
Fragomeli chiede all’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, di intervenire viste le condizioni di sovraffollamento che interessano la direttrice Milano-Lecco-Sondrio-Tirano e di valutare - in collaborazione con Trenord - un incremento della capacità di trasporto attraverso l’aggiunta di carrozze o mediante l’utilizzo di convogli con un maggior numero di posti disponibili. Chiede inoltre se, in alternativa o a integrazione dell’aumento della capacità dei convogli, sia possibile valutare un potenziamento dell’offerta ferroviaria nella fascia oraria pomeridiana, tenendo conto anche degli eventuali vincoli infrastrutturali della linea.
Fragomeli spiega i motivi che sostengono un intervento da lui stesso definito “radicale e urgente”: “La linea ferroviaria RegioExpress RE8 rappresenta un collegamento strategico per la mobilità dei cittadini della Valtellina e della sponda orientale del lago di Como, garantendo i collegamenti con Lecco, Monza e Milano. La direttrice risponde sia alle esigenze quotidiane di mobilità dei residenti, dei lavoratori e degli studenti, sia a quelle dei turisti che raggiungono le località lacustri e montane servite dalla linea. Infatti il treno RegioExpress 2835, proveniente da Tirano e diretto a Milano Centrale, ferma a Mandello Lario alle 17.47 dopo aver servito, tra le altre, le stazioni di Bellano-Tartavalle Terme e Varenna-Esino, rispettivamente alle 17.30 e alle 17.35”.
“Le località attraversate rappresentano importanti poli di attrazione turistica, in particolare per i visitatori stranieri che si muovono da e per Milano con i mezzi pubblici e in ogni stagione - aggiunge l’esponente dem - Per questo cresce la domanda di mobilità, che non può più essere considerata esclusivamente stagionale e che richiede un’adeguata programmazione del servizio ferroviario durante l’intero arco dell’anno. In più sugli stessi convogli, viaggiano i pendolari che vedono compromessa la qualità del servizio loro rivolto”.
“Il sovraffollamento anche nei giorni feriali, posti a sedere esauriti, disagi per gli utenti e un peggioramento delle condizioni di comfort e fruibilità sono ormai consuetudine - conclude il consigliere regionale - Oltretutto su una tratta a lunga percorrenza. Noi pensiamo sia necessario garantire un servizio ferroviario adeguato alle esigenze dei residenti e dei pendolari e che i potenziamenti non debbano essere limitati ai soli fine settimana. Attendiamo quindi un segnale dalla Regione”.

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