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| Matteo Mainetti, classe 1950. |
(C.Bott.) Amava il calcio e si era fatto apprezzare nel ruolo di allenatore guidando nel corso degli anni la prima squadra della Polisportiva Mandello e le compagini giovanili della società lariana, prima di approdare alla Derviese e a Dubino sempre nelle vesti di “mister” di quelle formazioni.
Ora Mandello Lario e Olcio, la frazione in cui da sempre risiedeva, piangono Matteo Mainetti, morto ieri all’età di 76 anni (li aveva compiuti lo scorso 7 gennaio).
Sposato con Nicoletta Ruffinoni e padre di due figli, Filippo e Veronica, aveva lavorato alla “Lafranconi silenziatori”, dove era anche stato delegato di fabbrica.
Lo sport, si è detto, l’aveva nel sangue. E così nel gennaio 1982 era stato tra i soci fondatori della “Olciosportiva”, associazione a cui è rimasto sempre legato e della quale non mancava di seguire ogni iniziativa. Volontario allo Spi Cgil, aveva praticato anche il tennis a livello amatoriale.
I funerali di Matteo Mainetti - che era sofferente da tempo e che lascia anche un fratello minore, Ermanno - verranno celebrati domani, sabato 16 maggio, alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia a Olcio.

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