Il missionario
di origini liernesi scrive: “Qui la situazione generale del Paese è di gran
lunga migliore rispetto all’Italia, dove ho trascorso otto mesi riempiti da un
grande vuoto ma sentendo l’affetto di tutti”
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Padre Alberto Pensa accolto nella "sua" Thailandia.
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“Carissimi, finalmente sono tornato a “casa”. Vi
scrivo infatti da Ban Pong, dall’Holy family catholic centre dove sono arrivato
da qualche giorno, dopo 8 mesi di “esilio forzato” in Italia e dopo aver
trascorso due settimane di quarantena obbligatoria in un hotel a Bangkok. Avevo
fatto rientro in Italia a metà febbraio per stare accanto a mio fratello Lino,
gravemente malato, accompagnandolo fino all’ultimo dei suoi giorni il 24
febbraio. Avrei poi dovuto fare ritorno in Thailandia alla fine di aprile, ma
la pandemia causata dal Covid-19 ha fatto saltare tutti i programmi e il lockdown ha portato anche me a trascorrere
diversi mesi chiuso in casa”.