30 agosto 2026

E' Sant’Abbondio. Somana a don Tommaso: “La bellezza di questa terra ti accompagni sempre”

Il sacerdote originario della frazione mandellese: “Qui torno sempre volentieri, anche perché la Grigna è sempre la Grigna”

Don Tommaso Frigerio questa mattina nella chiesa parrocchiale di Somana.

(C.Bott.) “La ricorrenza patronale sia l’occasione per favorire una maggiore vicinanza tra noi e per recuperare il bello di lavorare insieme per la comunità”. Per la celebrazione eucaristica in onore del patrono sant’Abbondio don Tommaso Frigerio è tornato a Somana, nella “sua” Somana. E questa mattina ha presieduto la messa solenne nella chiesa parrocchiale intitolata al vescovo di origine bizantina, patrono anche della diocesi di Como. Con lui all’altare don Giuliano Zanotta, parroco della comunità pastorale, don Andrea Giorgetta e don Mario Borella, alla sua prima festa patronale nella frazione mandellese in cui risiede dall’autunno dello scorso anno.

Si appresta ad assumere la guida della parrocchia bergamasca di Brusaporto, don Tommaso, e Somana non ha dimenticato il suo legame con la terra dove il sacerdote è cresciuto. Così al termine del rito religioso una parrocchiana ha ricordato come l’intera comunità partecipi con grande gioia alla sua nomina a parroco e don Mario gli ha consegnato un dono “segno del nostro affetto e del cammino percorso insieme”: una cornice digitale in cui sono stati racchiusi i ricordi e i paesaggi di Somana, appunto per molti anni la sua “casa”, con le splendide vedute della Grigna. Con un augurio e un auspicio: “Che la bellezza di questa terra ti accompagni sempre nel tuo “sì” al Signore, sostenendoti in questa nuova missione”.

Nella sua omelìa don Tommaso aveva insistito sull’importanza della preghiera e sul significato del pregare insieme. “Per noi adulti  non è sempre facile - aveva detto il sacerdote - mentre invece i più piccoli lo fanno facilmente anche se poi questa dimensione si smarrisce  crescendo”. “La preghiera ha bisogno della forza della condivisione - ha specificato don Tommaso - e in questo percorso serve anche quell’umiltà che invece spesso ci manca”.

Quindi un riferimento al suo recente viaggio in Perù, la terra di missione in cui ha operato in passato (“l’ho trovato spopolato e molto cambiato, anche se mi ha colpito vedere parrocchie di 60.000 abitanti con soltanto uno o due preti”), e la sollecitazione “a riconoscere la responsabilità di farci fratelli gli uni degli altri”.

Infine il riferimento a una frase di san Francesco d’Assisi (“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”) e una considerazione: “Stare in comunità vuol dire anche fare l’impossibile, perciò chiediamo a noi stessi di alzare sempre più il livello, portando al Signore le nostre intenzioni”.

Al termine della messa, come detto, la consegna del dono, un applauso e le parole di don Tommaso: “Torno sempre volentieri qui a Somana, anche perché la Grigna è sempre la Grigna”.












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