19 maggio 2026

La diocesi di Como in pellegrinaggio a Lourdes, in 130 alla grotta di Massabielle con il vescovo Oscar

La diocesi di Como è in questi giorni in pellegrinaggio a Lourdes. Dal 18 al 21 maggio 130 pellegrini (tra loro una decina di sacerdoti) vivono giorni di preghiera, fraternità e affidamento alla Vergine, guidati dal cardinale Oscar Cantoni.

Il pellegrinaggio si è aperto nel pomeriggio di ieri all’Esplanade del rosario, ai piedi della Basilica dell’Immacolata concezione, con un momento di preghiera e meditazione in cammino lungo le sponde del fiume Gave e al cospetto della grotta di Massabielle. Nel suo intervento introduttivo il vescovo ha invitato i pellegrini a vivere Lourdes come un tempo di pace interiore e di incontro profondo con Dio attraverso Maria.

“La grotta era il mio paradiso - ha ricordato il cardinale Cantoni citando le parole di Bernadette - E allora vogliamo regalarci un po’ del nostro tempo per guardare verso la grotta e vivere un tempo di serenità e di pace, quasi un anticipo di paradiso”. Il cardinale ha poi sottolineato il significato spirituale del pellegrinaggio, definendolo un’occasione per “guardare in alto” e lasciarsi guardare da Maria: “È bello pensare che il Signore, attraverso lo sguardo e la tenerezza di Maria, entri in relazione con ciascuno di noi. Non soltanto come gruppo, ma personalmente, perché Dio ci ama uno per uno”.

Un altro passaggio centrale della riflessione ha riguardato il valore dell’ascolto: “Qui a Lourdes impariamo soprattutto ad ascoltare il Signore. Questo è un luogo in cui Dio parla”. E ancora: “L’arte dell’ascolto è un’arte difficile, perché siamo abituati a parlare tanto, forse troppo, e ad ascoltare poco”. Infine il prelato ha richiamato il senso autentico della preghiera: “Pregare non significa chiedere al Signore ciò che vogliamo noi, ma piuttosto domandargli la forza di compiere ciò che lui vuole da noi”.

Successivamente i pellegrini si sono ritrovati nella chiesa dell’Immacolata per la celebrazione della messa. All’omelia il vescovo ha ricordato come il pellegrinaggio rappresenti l’intera Chiesa di Como: “Noi siamo qui quali rappresentanti di tutti: delle nostre parrocchie, dei vicariati, dei gruppi, delle associazioni e movimenti sparsi nella nostra vasta diocesi”. Nel suo intervento ha richiamato anche le parole di Papa Leone XIV, parlando di una Chiesa “che non mette limiti all’amore, che non conosce nemici da combattere, ma solo uomini e donne da amare”.

Il cardinale ha invitato i fedeli a riconoscere non soltanto le fragilità fisiche, ma anche quelle interiori e spirituali: “Le malattie che qui a Lourdes presentiamo con umiltà al Signore perché le guarisca non sono soltanto quelle fisiche, ma anche e soprattutto quelle spirituali”. A sintetizzare il senso del pellegrinaggio le parole conclusive del vescovo: “Ciò che siamo chiamati a fare oggi non è tanto parlare di Cristo, ma far sì che egli viva in noi, in modo che la gente possa trovarlo, sentendolo vivo in noi”.

Nel pomeriggio il cardinale Cantoni ha guidato la preghiera del rosario alla grotta insieme ad altri sacerdoti della diocesi, mentre questa mattina il vescovo presiede la messa alla grotta. Nei prossimi giorni i pellegrini parteciperanno alle celebrazioni internazionali, alla via Crucis, alla processione mariana “aux flambeaux” e ad altri momenti di preghiera, affidando alla Madonna le intenzioni personali e quelle dell’intera Chiesa di Como.



 

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