![]() |
| Ivo Stefanoni ieri a Roma con il sindaco della capitale, Roberto Gualtieri. |
(C.Bott.) C’era anche Ivo Stefanoni ieri a Roma all’inaugurazione del “Museo del Tevere”, luogo di memoria dedicato al principale fiume dell’Italia centrale, secondo per ampiezza del bacino idrografico soltanto al Po. Il progetto si deve a cinque Circoli sportivi e nel casale di via Gomenizza sono esposti documenti, fotografie e imbarcazioni d’epoca.
Passione storica e dedizione agonistica e sportiva sono il fil rouge dell’iniziativa, che ha trovato casa in un’oasi verde non lontana dal fiume che attraversa la capitale. A mettere a disposizione l’antico edificio che ora accoglie il museo è stato il Comune, favorevole all’idea che Roma potesse disporre di una struttura capace di far navigare idealmente la storia.
Alla cerimonia inaugurale era presente, tra gli altri, il sindaco Roberto Gualtieri. E c’era, come detto, Ivo Stefanoni, prossimo a compiere 90 anni, oro a Melbourne ai Giochi del 1956 con la “Moto Guzzi” e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Roma del 1960.
![]() |
| Un momento della cerimonia inaugurale di ieri. Primo a destra, Ivo Stefanoni. |
La storia remiera dell’ex timoniere di Mandello Lario, il cui palmarès comprende allori continentali, 25 titoli italiani e oltre 300 vittorie, si lega del resto a filo doppio allo scorrere del Tevere. Dopo i Giochi di Tokyo del 1964 Stefanoni approdò alla Canottieri Aniene di Roma, società a cui facevano riferimento per i loro allenamenti anche i corazzieri, dei quali in seguito proprio il mandellese divenne prima timoniere poi allenatore.
Numerose sono state poi le partecipazioni di Stefanoni agli appuntamenti conviviali dei “Fiumaroli del Tevere” organizzati a cadenza quasi annuale. E ora quel museo appartiene un po' anche a lui.
.jpeg)
.jpeg)
Nessun commento:
Posta un commento