05 febbraio 2026

“Carcano Antonio”, audizione in Regione. “L’azienda non è in crisi ma serve massima attenzione”

Piazza: “Regione Lombardia al fianco dei lavoratori: continuità produttiva, tutele occupazionali e voce ai territori”. Zamperini: “Ora è giusto che si apra un tavolo al ministero per discutere della nuova strategia industriale”

Si è svolta oggi, in Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione del consiglio regionale della Lombardia, l’audizione dedicata alla situazione della “Carcano Antonio Spa”, con riferimento agli stabilimenti di Mandello Lario, Andalo Valtellino e Delebio. All’incontro hanno partecipato la proprietà, Confindustria, le organizzazioni sindacali Fiom Cgil di Lecco e Sondrio, Fim Cisl di Monza Brianza, Lecco e Sondrio e Uilm Lario, oltre ai Comuni di Mandello, Andalo e Delebio e alle Province di Lecco e Sondrio.

Nel corso dell’audizione è emersa la necessità di mantenere alta l’attenzione sul futuro dell’azienda e sulle prospettive industriali e occupazionali dei siti produttivi.

“La Regione - afferma il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia, Mauro Piazza - segue con la massima attenzione l’evoluzione della situazione della “Carcano”, azienda storica e strategica per i territori coinvolti. È fondamentale comprendere con chiarezza quali siano le prospettive future e, soprattutto, che il nuovo acquirente fornisca garanzie concrete di continuità per tutti i siti produttivi e per tutte le attività aziendali”.

“Come sempre - aggiunge - la Regione è pronta a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per affrontare le crisi aziendali e a farsi portavoce, anche ai tavoli competenti, delle necessarie tutele occupazionali e della salvaguardia del patrimonio industriale”. “Al tavolo del rilancio industriale - osserva sempre Piazza - servirà anche la voce del territorio, delle istituzioni locali e delle comunità coinvolte e possiamo garantire che questa voce ci sarà. Se chi subentra lo fa con l’obiettivo di investire e far crescere l’azienda, la Regione è pronta ad accompagnare questo percorso, utilizzando gli strumenti di sostegno alle imprese di cui dispone, nell’interesse dei lavoratori, dei territori e dell’intero sistema produttivo lombardo”.

Dal canto suo il consigliere regionale lecchese Giacomo Zamperini afferma: “L’audizione odierna in Regione è stata un passaggio importante e rispettoso per ascoltare il territorio lecchese, per i lavoratori e per le istituzioni coinvolte, in primis il sindaco di Mandello Lario, Riccardo Fasoli, che ringraziamo per la premura con cui sta seguendo la vicenda. A noi interessa difendere occupazione, indotto e operatività di un’azienda che rappresenta un’eccellenza lombarda”.

“Parliamo di una realtà industriale strategica - aggiunge l’esponente di Fratelli d’Italia - che rappresenta un elemento fondamentale di diversificazione produttiva sul territorio e che occupa una forza lavoro numerosa. Proprio per questo le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi erano comprensibili e legittime. Insieme ad altri colleghi avevamo richiesto questa audizione perché ci fosse più chiarezza dopo che, forse per un eccesso di prudenza nella riservatezza di alcuni passaggi legati alla cessione societaria, si era generata preoccupazione all’interno dell’azienda. L’ascolto diretto dell’amministratore delegato Giorgio Angelino, del dottor Bianchessi, dei partner industriali e delle istituzioni ha consentito di ricostruire un quadro più chiaro. È così emerso che la “Carcano” non è in crisi e che esiste una concreta volontà di investimento e di rilancio dell’azienda. Ora è giusto che si apra un tavolo al ministero per discutere della nuova strategia industriale, così come richiesto anche dai sindacati”.

Zamperini entra quindi nel merito della prospettiva futura: “Non stiamo parlando soltanto di procedure ministeriali o di golden power, ma della vita di centinaia di famiglie. L’azienda, che opera nel settore della produzione e lavorazione del laminato di alluminio, impiega nei tre stabilimenti di Mandello, Andalo e Delebio quasi 500 addetti, oltre 700 considerando l’indotto, ed è reduce da un periodo complesso successivo al grave incidente agli impianti dell’ottobre 2024, che ha destabilizzato l’azienda”.

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