“Oggi era importante fare il punto della situazione, perché per troppo tempo è stato tutto un po’ nebuloso e non eravamo in grado di capire i tempi e l’effettiva chiusura dell’operazione di vendita, cioè di un nuovo acquirente che subentrasse all’attuale proprietà in maggioranza. Con l’audizione odierna abbiamo avuto la conferma che chi compra la “Carcano” non acquisirà la totalità delle quote, ma la maggioranza delle stesse, quindi rimarranno parte dei soci del passato. Inoltre abbiamo fatto chiarezza sul fatto che si è conclusa al ministero la verifica sulla golden power”.
A dirlo è Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale lecchese del Pd, al termine dell’audizione presso la Commissione regionale Attività produttive in merito alla situazione della “Carcano Antonio Spa”.
“Dal canto mio - afferma Fragomeli - mi sono preoccupato di approfondire e chiarire alcuni aspetti con l’azienda. Intanto, la chiusura dell’operazione di trasferimento delle quote maggioritarie avverrà entro i primi 10 giorni di marzo anche se i rappresentanti d’azienda ci hanno detto che ci vorrà tutto l’anno per capire come verranno ristrutturate la produzione e l’intera attività. Quindi ho chiesto se l’operazione riguarderà i tre plessi aziendali, compreso quello di Mandello. Volevo sgombrare il campo da dubbi, dopo le voci che si sono susseguite su possibili interventi soltanto su alcuni siti. Mi è stato detto che l’intera azienda sarà interessata dall’operazione di ristrutturazione”.
“Ad oggi - osserva ancora l’esponente dem - non abbiamo avuto risposte precise su cosa avverrà in ogni singolo plesso, perché è vero che acquisiranno e si occuperanno di tutte e tre le sedi, ma in Commissione si è parlato anche di sinergie da parte dell’azienda. Questo desta preoccupazione perché non vorremmo che una volta acquistato il bene si procedesse a non tutelare tutte le realtà Carcano. Per questo continueremo a controllare, a sollecitare su questo aspetto anche la Regione Lombardia. Inoltre chiederemo che ci sia un tavolo nazionale, proprio perché è fondamentale che siano salvaguardati tutti”.
“Stiamo parlando di una società che, a detta sua, non è mai stata in crisie non si è mai trovata in difficoltà, né da un punto di vista economico-finanziario né di produzione - conclude Fragomeli - ma è un’operazione di dismissione delle quote, chiaramente voluta dagli attuali soci. Per questo ci deve vedere ancora di più impegnati a tutelare un’azienda sana, la sua forza lavoro e su questo continueremo a impegnarci, sapendo che il passaggio di proprietà è importante, ma altrettanto lo è evitare una dismissione, in particolare, per quanto mi riguarda, a Mandello”.
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