01 febbraio 2026

La Guzzi, le Olimpiadi di Cortina del '56 e quell’avveniristico missile che stupì il mondo e cambiò il bob

(foto archivio famiglia Enrico Cantoni)

Le Olimpiadi di Cortina del 1956 segnarono l’ingresso per la prima volta dei gruppi sportivi militari nelle competizioni internazionali. L’Aeronautica militare, a cui appartenevano gli atleti di una delle squadre di bob, si rivolse alla Moto Guzzi per migliorare le prestazioni del proprio mezzo. L’incarico fu affidato allo storico binomio costituito da Giulio Cesare Carcano ed Enrico Cantoni, “nato” in Guzzi nel 1942.

Erano gli ultimi mesi del 1955 (la gara era fissata per il 28 gennaio 1956) e una delegazione dell’Aeronautica, con i due atleti Lamberto Dalla Costa (pilota) e Giacomo Conti (frenatore), giunse a Mandello Lario con l’intento di ottenere un mezzo performante e vincente. Fino ad allora i bob (sia a due sia a quattro) erano “slittoni” con una piccola cupolina che copriva parzialmente le gambe e gli atleti avevano il busto eretto fronte discesa.

Lo sviluppo fu seguito interamente da Enrico Cantoni. Lo stesso bob e gli atleti furono subito messi nella galleria del vento per lo studio aerodinamico del mezzo e per individuare la migliore posizione dei piloti alle varie velocità. Si cominciò a elaborare i dati e a fare i primi disegni. Realizzato il prototipo, vennero effettuate le prove nella galleria del vento (chiamata "il tunnel"), la prima in Italia. I dati che ne derivarono permisero a Cantoni di affinare il mezzo.

Il 19 dicembre 1955 era pronto il bob del secondo equipaggio dell’Aeronautica (Italo Petrelli - Luigi Figoli), il 22 dicembre quello di Lamberto Dalla Costa e Giacomo Conti (Italia I), ulteriormente perfezionato.

(archivio Dino Fasoli)

Il 23 dicembre il bob a quattro. Gli elementi vincenti furono quattro. Non fu sufficiente copiare la carenatura per batterlo in pista. Il 28 gennaio 1956 è il giorno della finale. Le manche, allora come oggi, erano quattro. Gli avversari erano tanti e tutti molto forti: i due equipaggi americani (giungeranno quinto a 8”02 e sesto a 9”94), lo spagnolo Alfonso De Portago, pilota automobilistico di F1, quarto a 7”46, l’equipaggio di Svizzera I, favoritissimo, terzo a 7”32, l’equipaggio di Italia II, (Eugenio Monti - Renzo Alverà) secondo a 1”31, mentre l’equipaggio di Italia I (Lamberto Dalla Costa - Giacomo Conti) con un avveniristico missile che stupì il mondo e cambiò la specialità del bob fu medaglia d’oro (l’unica della spedizione italiana).

Dopo la vittoria alle Olimpiadi di Cortina Eugenio Monti giunse a Mandello e chiese a Cantoni di perfezionare il suo bob e renderlo vincente. Ma Enrico Cantoni non accettò e non se ne fece più nulla.


(archivio famiglia Enrico Cantoni)


 

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