Come negli ultimi anni, anche in questo 2026 la sezione “Lario orientale” dell’Anpi ha accolto l’invito dell’Ana “Alto Lario” di Colico di partecipare ieri alla cerimonia per commemorare l’83.mo anniversario della storica battaglia di Nikolajewka.
Stefano Foschini, presidente delle penne nere, ha ricordato che non si celebra una vittoria, ma una ritirata per “tornare a baita”. E bene hanno voluto precisare sia il prefetto di Lecco, Paolo Ponta, sia il rappresentante nazionale dell’Ana circa la responsabilità del regime fascista, che aveva scatenato una guerra di aggressione, nell’inviare al massacro un esercito male organizzato e nel “mettere in quarantena” i reduci, per nascondere al popolo italiano questa tragedia.
Il responsabile nazionale dell’Ana ha anche ricordato come gli alpini, nonostante le tragedie di Grecia e di Russia, non abbiano smobilitato ma hanno costituito l’ossatura organizzativa della Resistenza partigiana al nazifascismo.
“Grazie alle parole di Monica Gilardi, sindaco di Colico, e del prefetto - afferma Roberto Citterio, presidente della sezione “Lario orientale” dell’Anpi - dalla cerimonia è scaturito un appello alla pace e alla difesa dell’ordinamento internazionale, mirabilmente sintetizzate ancora dal vicepresidente nazionale dell’Ana. Con una sollecitazione alle ragazze e ai ragazzi a non innamorarsi dei giochi di guerra perché, nella guerra vera, i morti non tornano in vita”.

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