03 febbraio 2026

Silvano Stefanoni il 5 febbraio a Milano con la fiaccola olimpica. “La porterò anche per la mia Lierna”

Silvano Stefanoni

La fiaccola è da sempre simbolo di luce, cammino e unità. Il suo passaggio diventa anche un segno concreto di inclusione, ricordando che sport e società devono essere accessibili a tutte e a tutti.

“Portare la fiamma olimpica il prossimo 5 febbraio - dichiara Silvano Stefanoni, liernese, attuale presidente del consiglio regionale lombardo dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti - sarà per me un grande onore. Un sogno che si realizza anche grazie all’impegno e alla lungimirante visione del presidente Rodolfo Masto, della Fondazione Istituto dei ciechi di Milano, che ringrazio sentitamente per aver reso possibile questo momento di forte valore simbolico e umano”.

Stefanoni, sindaco di Lierna fino al 2024, giovedì prossimo percorrerà la sua frazione di staffetta intorno alle 18.44, con partenza da corso Monforte (altezza via Donizetti), nel cuore della città, accompagnato da una delegazione dell’Istituto dei ciechi, del Gruppo sportivo non vedenti di Milano e dell’Uici del capoluogo lombardo, che condividerà l’intero tragitto.

“Portare la fiaccola - prosegue Stefanoni - significa affermare il diritto di ogni persona, anche con disabilità visiva, a essere protagonista della vita sportiva, sociale e culturale del Paese. È un messaggio di autonomia, pari opportunità e partecipazione. Questa fiamma la porterò anche per la mia comunità di Lierna, alla quale sono profondamente legato e dove ho avuto l’onore di ricoprire il ruolo di sindaco”.

Sottolinea il valore dell’iniziativa anche Francesco Cusati, presidente del Gsd non vedenti di Milano: “Camminare insieme lungo il percorso della fiaccola rende visibile un’idea di sport e di società realmente inclusivi, dove nessuno resta ai margini”.

La presenza dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e del Gruppo sportivo Uici Milano in un evento di rilievo internazionale rappresenta un messaggio chiaro: l’inclusione non è soltanto un simbolo, ma un impegno quotidiano. Così l’Uici lombarda accoglie con orgoglio questo appuntamento, augurandosi che la luce della fiaccola olimpica possa illuminare il cammino verso una società senza esclusioni.

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