(C.Bott.) “Speriamo lunedì pomeriggio di poter festeggiare la nostra vittoria perché in quel caso potremo lavorare per fare di Mandello Lario un paese più bello nel rapporto con le persone e nelle relazioni sociali. In queste settimane abbiamo incontrato tanti cittadini e abbiamo avuto tante sollecitazioni. Ma soprattutto ci siamo resi conto che in molti c’è l’aspettativa di un reale cambiamento, insomma di voltare pagina. Ed è quello che, se il responso delle urne ci darà ragione, faremo”.
Riccardo Mariani, candidato sindaco di “Casa Comune per Mandello democratica”, ha chiuso ieri la “campagna” dello schieramento di centrosinistra rilanciando innanzitutto agli elettori l’appello a votare (“perché la democrazia la si difende anche esprimendo le proprie opinioni e esercitando il diritto di voto”), poi ricordando che “governare vuol dire prendersi cura del bene comune ricevuto in eredità, perché Mandello è un paese che merita di essere vissuto tutto l’anno, un paese in cui i giovani devono trovare valide ragioni per restarvi”.
“Tra noi e all’interno della nostra “squadra” si è creato un entusiasmo contagioso - ha detto - Ora dobbiamo soltanto convincere gli indecisi, nella consapevolezza che il “noi” è più forte dell’“io” e ricordando loro che quando abbiamo governato noi siamo stati seri e credibili”.
A sostenere la candidatura di Mariani c’erano, in piazza Leonardo da Vinci, il senatore Tino Magni, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, e Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera dei deputati. Inevitabili i loro riferimenti alla situazione nazionale e alle ripercussioni che le decisioni assunte a livello centrale possono avere sui territori locali e sulle amministrazioni comunali.
“Veniamo da un ko inflitto alla destra con il referendum costituzionale - ha detto Magni - e a tutti dobbiamo far capire che noi siamo pronti per governare questo Paese e a costruire un rapporto leale e collaborativo con i cittadini, che nasce peraltro proprio nei comuni”. “Dobbiamo mandare a casa questo Governo che taglia i fondi su più fronti - ha aggiunto - perché altrimenti quando Riccardo Mariani sarà sindaco di Mandello si troverà ad affrontare vari problemi senza disporre delle risorse necessarie per risolverli”.
Chiara Braga, dal canto suo, ha posto l'accento sul valore politico del voto amministrativo di domenica e lunedì, sottolineando a più riprese che “il fallimento della destra è sempre più evidente”. Non sono mancati, nel suo intervento, riferimenti alla situazione di Gaza, alla politica portata avanti da Israele, alla situazione legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al caso della “Flotilla”, così come al problema della casa e alle politiche industriali.
Poi spazio alla musica, a un aperitivo solidale e al poetry slam. Quindi un ultimo messaggio: “La nostra Mandello saprà coniugare visione e concretezza”.
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