27 maggio 2026

Mandello diserta le urne. Fasoli: “Questionario per saperne di più”. Mariani: “Quel dato fa riflettere”

(C.Bott.) Forse la percentuale di votanti più bassa di sempre in una consultazione amministrativa. Mandello Lario si interroga sui motivi che hanno indotto tanti cittadini a non esercitare il loro diritto di voto in occasione delle elezioni comunali.

La percentuale dei votanti recatisi alle urne tra domenica 24 e lunedì 25 maggio per eleggere sindaco e consiglio comunale è stata del 56,31 per cento, esattamente 9 punti in meno rispetto alle precedenti amministrative del settembre 2020 e addirittura oltre 11 (sempre in meno, beninteso) rispetto al referendum consultivo del 22 e 23 marzo di quest’anno, quando votò il 67,17%, percentuale addirittura superiore a quella riscontrata a livello provinciale.

“Quello dei votanti è un dato che non fa certamente piacere - dice Riccardo Fasoli, rieletto sindaco per il terzo mandato consecutivo dopo essere uscito vincitore dalla sfida che lo ha opposto a Riccardo Mariani - Si può dare la colpa al caldo e a mille altri motivi. In questi giorni mi è capitato di sentire diverse motivazioni. Tra le altre l’impossibilita di votare per un vero cambiamento, l’esito già scritto considerando la presenza di sole due liste, la disaffezione e la poca attenzione agli impegni elettivi, una forma di protesta per alcuni temi non presidiati concretamente da noi e per i quali non era prevista una maggiore attenzione neppure dall’altra parte come può essere la questione sicurezza, che peraltro non è un tema che il Comune può risolvere da solo ma, essendo il voto amministrativo quello più vicino alla gente, è lì che si mettono tutte le speranze di ottenere risultati concreti”.

“Il mio intento - aggiunge Fasoli - è ora quello di predisporre, d’intesa con il mio gruppo di maggioranza, un questionario online da sottoporre proprio a chi non ha votato per raccogliere tutte le motivazioni alla base della scarsa affluenza dei mandellesi alle urne”.

“Il calo della partecipazione è un fenomeno strutturale che attraversa tutta la politica locale italiana da anni - commenta dal canto suo Riccardo Mariani, che guidava la lista di “Casa Comune per Mandello democratica” - I comuni piccoli e medi registrano ovunque una flessione costante alle elezioni amministrative, indipendentemente da chi si presenta e da quanto sia vivace la competizione. È una crisi del rapporto tra cittadini e istituzioni che va al di là delle singole elezioni”. “A Mandello - aggiunge - siamo passati dal 65,31% del 2020 al 56,31% di quest’anno: nove punti percentuali in meno, un dato che merita attenzione e che non può essere letto come un fatto normale”.

“Noi abbiamo fatto una campagna elettorale seria e ho incontrato tante persone interessate e attente alla vicenda elettorale - conclude Mariani - Che una parte rilevante di cittadini non sia andata a votare dice molto di questo momento difficile per la democrazia di prossimità e penso sia una riflessione che debba sollecitare tutti, al di là dei risultati”.

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