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| Silvano Stefanoni ieri a Milano con Simonetta Costantini, sindaco di Lierna. |
(C.Bott.) “Un’esperienza bellissima e da togliere il fiato, un’emozione indescrivibile”. C’era anche il liernese Silvano Stefanoni nel tardo pomeriggio di ieri tra i tedofori che hanno portato la fiaccola per le strade di Milano nel “viaggio” della fiamma olimpica verso piazza Duomo, dove è stato acceso il braciere.
“Ringrazio di cuore il sindaco della “mia” Lierna, Simonetta Costantini, e i tanti amici che per l’occasione hanno costituito un vero e proprio fan club - afferma l’ex primo cittadino liernese - perché ieri anche grazie a loro ho vissuto qualcosa di irripetibile, pensando che la fiaccola olimpica è da sempre simbolo di luce, cammino e unità”.
Già nei giorni che avevano preceduto la sua avventura da tedoforo, del resto, Stefanoni era stato esplicito. “Portare la fiamma olimpica - aveva detto l’attuale presidente del consiglio regionale lombardo dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti - sarà per me un grande onore, un sogno che si realizza, un momento dal forte valore simbolico e umano”.
Quindi un’altra considerazione: “Portare la fiaccola significa affermare il diritto di ogni persona, anche con disabilità visiva, a essere protagonista della vita sportiva, sociale e culturale del Paese. È un messaggio di autonomia, pari opportunità e partecipazione”. Un messaggio che ieri sera Silvano Stefanoni ha trasmesso al capoluogo lombardo. E che da oggi i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 sono chiamati a diffondere ovunque.
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