19 aprile 2022

Giovedì 21 tedofori in staffetta da Mandello a Fiumelatte per "celebrare" la resistenza al nazifascismo



(C.Bott.) Amministrazione comunale, Polisportiva Mandello, Bike team Mandello, Archivio comunale della memoria locale e sezione “Lario orientale” dell’Anpi insieme per il 25 Aprile, anniversario della Liberazione, con l’intento di celebrare la resistenza al nazifascismo e allo scopo di coinvolgere i giovani e il mondo dello sport e di trasmettere loro l’invito a non dimenticare.

E’ stata così organizzata per giovedì 21 aprile una staffetta con tedofori che, con partenza alle 18 dalla sede della Polisportiva in via Pramagno, percorrendo la Provinciale 72 raggiungeranno il monumento che, collocato in località Montagnetta a Fiumelatte di Varenna, ricorda l’uccisione da parte dei nazifascisti dei partigiani Carlo Bonacina, Giuseppe Maggi e Virgilio Panzeri di Lecco, Domenico Pasut di Mandello Lario, Ambrogio Inverni di Bellano e Carlo Rusconi di Vendrogno, di età compresa tra i 21 e i 31 anni.

Erano le 5.30 dell’8 gennaio 1945 quando un gruppo di brigatisti neri fece irruzione nella prigione di Bellano e si impadronì di sei detenuti. Pochi minuti più tardi altri elementi delle Brigate nere simularono un attacco e in località Montagnetta di Fiumelatte bloccarono il camion diretto a Como. I prigionieri vennero fatti scendere, posti contro la roccia a monte della strada e uccisi con raffiche di mitra

L’avvocato Paolo Porta, comandante della XI Brigata nera “Cesare Rodini”, inquadrò l’episodio in modo diverso: “Stamattina alle ore 6 un nostro camion trasportante prigionieri a questo Comando di Brigata è stato attaccato da ignoti nei pressi di Fiumelatte. L’attacco è stato respinto. Durante il conflitto vengono uccisi sei prigionieri. Da parte nostra un ferito leggero”.

Successivamente Porta scagionò i suoi uomini e accreditò la tesi dell’imboscata. La verità dei fatti venne ristabilita dal sottotenente Fortunato Garzola, comandante del plotone Gnr di Bellano, in un rapporto redatto tre giorni dopo l’eccidio: “…I sei sono stati fucilati da uomini della locale Brigata nera durante la loro traduzione a Como in seguito a una simulata aggressione da parte di altri elementi delle Brigate nere, ciò allo scopo di sopprimere i suddetti elementi ribelli prima di consegnarli all’Ufficio politico della Brigata di Como dalla quale si aveva la sensazione che sarebbero stati rimessi in libertà per ordine della Questura di Como che aveva già rilasciato ad alcuni la carta di libera circolazione”.

Giovedì prossimo la fiaccola sarà portata da Mandello a Fiumelatte da atlete e atleti della Polisportiva Mandello, accompagnati dai ciclisti del Bike team.

“E’ fondamentale ricordare l’impegno dell’Italia repubblicana e antifascista contro ogni forma di sopruso anche nel rapporto tra le nazioni - afferma Roberto Citterio, presidente della sezione “Lario orientale” dell’Anpi - condannando l’invasione russa dell’Ucraina e ogni aggressione perpetrata nel mondo a danno dell’autodeterminazione dei popoli”.

“E’ altresì importante - aggiunge - favorire l’accoglienza delle migranti e dei migranti costretti a fuggire dalle guerre e dalla povertà”.

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