Insegnò al Liceo artistico “Medardo Rosso” di Lecco e in altri istituti superiori e nel 1996 aprì in paese l’agenzia di onoranze funebri ora guidata dal figlio Davide
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| Roberto Vicini |
(C.Bott.) Mandello Lario piange Roberto Vicini. Aveva 69 anni ed era sposato con Giusy. Padre di tre figli - Davide, Giada e Silvia - aveva legato il nome all’agenzia di onoranze funebri da lui stesso avviata in paese negli anni Novanta.
Vicini ha avuto un legame particolarmente forte con il territorio. Ha abitato con i genitori in zona lago e lì ha vissuto tutta la sua giovinezza tra la barca, la pesca e l’amore per il lago che gli era stato trasmesso dal padre. Da adolescente la scoperta della sua predisposizione per le belle arti, in particolare per la pittura e successivamente anche per la scultura.
Roberto lascia così le Superiori (frequentava il secondo anno all’Istituto Badoni) e inizia a frequentare la scuola a Milano. Recupera un anno all’Istituto tecnico e frequenta una scuola d’arte prima di accedere a Brera e di laurearsi in Belle arti.
Ad attenderlo c’era un futuro da docente, tanto che Roberto Vicini - poco più che ventenne - fu tra i primi a ottenere la cattedra di pittura e scultura al Liceo artistico “Medardo Rosso” di Lecco e a instaurare un bellissimo rapporto con i suoi alunni, molti dei quali ricordano ancora con piacere quegli anni e hanno continuato anche una volta concluso il percorso di studi a provare stima e riconoscenza verso il loro “prof”.
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| Roberto Vicini in una foto del 1996. |
In seguito insegnante in altri licei privati, Roberto alla nascita di Silvia, la figlia terzogenita, decide di intraprendere una nuova attività e apre un’azienda di marmi e graniti, pensando di mettere in campo le sue doti artistiche e scultoree per realizzare manufatti personalizzati di arte sacra da collocare all’interno del cimitero.
Da lì il passo successivo è stato rappresentato come detto dall’apertura nel 1996 di un’agenzia di onoranze funebri in piazza XXV Aprile, attività la cui conduzione è stata affidata nel 2020 al figlio Davide dopo l’aggravarsi della malattia che lo avrebbe purtroppo accompagnato negli anni successivi.
“Fino all’ultimo non si rassegnò all’idea di abbandonare la professione - ricorda proprio Davide - e fu difficilissimo per lui decidere di lasciare. Io lavoravo accanto a lui fin dal 2008 e oggi posso soltanto dire che papà era una persona buona e di sani princìpi, valori che ha voluto trasmettere a noi figli e che noi stessi vogliamo occupino quotidianamente il primo posto in ogni nostra azione e attività, cercando di aiutare chiunque si trovi in situazioni di difficoltà”.
I funerali di Roberto Vicini si terranno giovedì 25 giugno alle 15.30 nella chiesa arcipretale di San Lorenzo a Mandello. Le esequie saranno precedute dalla recita del rosario. Per le visite Roberto si trova da oggi pomeriggio presso la casa funeraria Vicini in piazza Luciano Manara 5.

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