23 giugno 2026

L’addio di Mandello Lario a Roberto Vicini. Ebbe un grande amore per la pittura e la scultura

Insegnò al Liceo artistico “Medardo Rosso” di Lecco e in altri istituti superiori e nel 1996 aprì in paese l’agenzia di onoranze funebri ora guidata dal figlio Davide

Roberto Vicini

(C.Bott.) Mandello Lario piange Roberto Vicini. Aveva 69 anni ed era sposato con Giusy. Padre di tre figli - Davide, Giada e Silvia - aveva legato il nome all’agenzia di onoranze funebri da lui stesso avviata in paese negli anni Novanta.

Vicini ha avuto un legame particolarmente forte con il territorio. Ha abitato con i genitori in zona lago e lì ha vissuto tutta la sua giovinezza tra la barca, la pesca e l’amore per il lago che gli era stato trasmesso dal padre. Da adolescente la scoperta della sua predisposizione per le belle arti, in particolare per la pittura e successivamente anche per la scultura.

Roberto lascia così le Superiori (frequentava il secondo anno all’Istituto Badoni) e inizia a frequentare la scuola a Milano. Recupera un anno all’Istituto tecnico e frequenta una scuola d’arte prima di accedere a Brera e di laurearsi in Belle arti.

Ad attenderlo c’era un futuro da docente, tanto che Roberto Vicini - poco più che ventenne - fu tra i primi a ottenere la cattedra di pittura e scultura al Liceo artistico “Medardo Rosso” di Lecco e a instaurare un bellissimo rapporto con i suoi alunni, molti dei quali ricordano ancora con piacere quegli anni e hanno continuato anche una volta concluso il percorso di studi a provare stima e riconoscenza verso il loro “prof”.

Roberto Vicini in una foto del 1996.

In seguito insegnante in altri licei privati, Roberto alla nascita di Silvia, la figlia terzogenita, decide di intraprendere una nuova attività e apre un’azienda di marmi e graniti, pensando di mettere in campo le sue doti artistiche e scultoree per realizzare manufatti personalizzati di arte sacra da collocare all’interno del cimitero.

Da lì il passo successivo è stato rappresentato come detto dall’apertura nel 1996 di un’agenzia di onoranze funebri in piazza XXV Aprile, attività la cui conduzione è stata affidata nel 2020 al figlio Davide dopo l’aggravarsi della malattia che lo avrebbe purtroppo accompagnato negli anni successivi.

“Fino all’ultimo non si rassegnò all’idea di abbandonare la professione - ricorda proprio Davide - e fu difficilissimo per lui decidere di lasciare. Io lavoravo accanto a lui fin dal 2008 e oggi posso soltanto dire che papà era una persona buona e di sani princìpi, valori che ha voluto trasmettere a noi figli e che noi stessi vogliamo occupino quotidianamente il primo posto in ogni nostra azione e attività, cercando di aiutare chiunque si trovi in situazioni di difficoltà”.

I funerali di Roberto Vicini si terranno giovedì 25 giugno alle 15.30 nella chiesa arcipretale di San Lorenzo a Mandello. Le esequie saranno precedute dalla recita del rosario. Per le visite Roberto si trova da oggi pomeriggio presso la casa funeraria Vicini in piazza Luciano Manara 5.


 

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