13 giugno 2026

“Quelle avventure in montagna con l’alpinismo giovanile. E tu, “Geda”, avevi una marcia in più”

Piercarlo Redaelli

Luigi Gasparini, presidente della cooperativa sociale “Solleva”, che opera nel campo della promozione sociale e culturale e si prefigge di promuovere la solidarietà attraverso l’organizzazione di iniziative rivolte a persone svantaggiate, offrendo loro ospitalità e opportunità di lavoro, indirizza questa ideale “lettera aperta” a Piercarlo Redaelli:

Ciao “Geda”, ieri ti abbiamo accompagnato nel tuo ultimo viaggio. Eravamo davvero in tantissimi al funerale. Una folla immensa che fa capire, senza bisogno di troppe parole, quanto bene hai seminato in tutti questi anni.

​Quanti ricordi mi tornano in mente! Ho ripensato a tutte le nostre avventure in montagna e agli anni bellissimi nell’alpinismo giovanile. Io me ne stavo con i ragazzi un po’ più grandi, ma tu... tu avevi una marcia in più con i più piccoli. Eri un animatore nato, il più simpatico di tutti, capace di catturare la loro attenzione in un secondo con la tua energia.

Ieri, pur con un groppo in gola, è stato bello riabbracciare i nostri “fratelli di latte” di montagna, Sandro e Silvano. Insieme abbiamo ricordato i tempi in cui con te e con tanti altri calpestavamo le montagne del Lecchese, le cime della Valtellina e in giro per l’Italia. Ma la verità è che sei stato molto più di un compagno di cordata. Per cinquant’anni sei stato una colonna per Mandello Lario, un vero eroe silenzioso che si rimboccava sempre le maniche. Dal Soccorso degli alpini all’Avis, fino al tuo impegno per la disabilità, per le fasce più deboli e per l’accoglienza di chi arrivava da lontano. Non importava quale fosse il problema: tu c’eri e trovavi il modo di risolverlo.

Fa rabbia pensare che la malattia ti abbia portato via al compimento dei tuoi 70 anni. Mancherai a tutti noi.

Proprio per tutto l’amore e per il tempo che hai regalato agli altri, vorrei fare una proposta al sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli. Sarebbe bello, e credo anche doveroso, organizzare una cerimonia ufficiale per ricordarti come meriti. Un piccolo grande abbraccio da parte di tutta la comunità a un uomo speciale.

Buon viaggio, amico mio. Le tue montagne ti aspettano!

Luigi Gasparini

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