Il vescovo Oscar Cantoni al sacerdote: “Conta sulla mia vicinanza, sulla mia preghiera e soprattutto sulla forza della benedizione del Signore su di te e su tutta la tua nuova comunità”
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| Don Alberto Clerici il giorno del suo ingresso a Lucino con il vescovo, cardinale Oscar Cantoni. |
(C.Bott.) Dapprima l’istituzione della comunità pastorale di Montano e Lucino, poi la nomina di don Alberto Clerici a prevosto anche di Lucino (dal 2018 era alla guida della Chiesa di Montano) e a responsabile della stessa comunità pastorale.
Il nome e il volto di don Alberto, classe 1963, si legano anche a Mandello Lario. Il sacerdote fu infatti vicario al “Sacro Cuore” dal 1993, l’anno della sua ordinazione, al 1998 e in seguito vicario presso la parrocchia di Sant’Agata in Como, quindi parroco di Cagno e, come detto, dall’autunno 2018 parroco della comunità di Montano.
Nel giorno del suo ingresso a Lucino il vescovo di Como ha affermato che “nel cuore pastorale di don Alberto c’è lo spazio per abbracciare, sostenere e unire le due comunità di Montano e di Lucino”. “La sua sollecitudine si estende così contemporaneamente alle due realtà parrocchiali - ha aggiunto il cardinale Oscar Cantoni - che egli dovrà considerare preziose e degne di ogni interesse. Esse sono chiamate a camminare progressivamente insieme, programmando attività comuni, come per esempio il Grest estivo per i ragazzi. Occorrerà la pazienza di chi impara a organizzarsi, a rivedere i tempi e i luoghi delle celebrazioni liturgiche, a costruire esperienze di vita in cui si stabiliscono relazioni fraterne, di stima reciproca, di vero affetto e di solidarietà”.
“Dopo un periodo di assestamento - ha osservato ancora il prelato - si potranno costruire cammini comuni, in un confronto reciproco e in sintonia con le scelte operate nella Chiesa di Como e sottolineate dal Sinodo diocesano. Tutti sono chiamati a partecipare all’unica missione della Chiesa, che è l’evangelizzazione, ossia annunciare, con le parole e con la vita, da parte di tutti i battezzati, che ciascuno è oggetto dell’amore di Dio, che rigenera ogni uomo e lo chiama alla comunione con sé e con tutti i suoi figli e figlie, divenuti per grazia fratelli e sorelle”.
Infine un messaggio rivolto direttamente al parroco: “Caro don Alberto, conta sulla mia vicinanza, sulla mia preghiera per te e soprattutto sulla forza della benedizione del Signore su di te e su tutta la tua nuova comunità, da oggi più estesa e compatta”.
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| Don Alberto con il sindaco di Montano Lucino, Silvio Aiello. |
Dal canto suo il sindaco di Montano Lucino, Silvio Aiello, accogliendo a fine maggio il parroco ha detto: “Mi risulta difficile essere formale con chi, in questi anni di attività nel nostro paese, si è posto da subito come un amico, un amico presente, schietto e sincero che apre le porte, che si pone all’ascolto, che condivide e che sa essere propositivo e collaborativo, con l’empatia, la disponibilità e la gioiosità che ti contraddistinguono”.
“In questi anni - ha aggiunto il primo cittadino - in tanti abbiamo imparato a conoscere e gradire il tuo stile, la tua guida fatta di parole, simboli e sorrisi, di idee chiare e consigli preziosi, la tua attenzione ai giovani e alle famiglie e la sensibilità verso i più bisognosi. Sono certo che anche Lucino imparerà a conoscerti, apprezzarti e affiancarti in questo nuovo cammino. La parrocchia in cui fai ingresso è una comunità organizzata, con radici profonde, generosa, operosa e composta da persone, che, vera ricchezza del paese, si prodigano per gli altri”.
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