22 giugno 2026

Mandello Lario. I bimbi dell’asilo di Molina si avvicinano alla matematica giocando a carte e a bocce

(C.Bott.) Un progetto ludico-didattico portato avanti attraverso un laboratorio che intendeva far conoscere ai bambini i giochi delle carte francesi (solitario, rubamazzetto, scopa e orologio) e delle bocce e favorire al tempo stesso una loro piacevole “immersione” nel mondo dei numeri, utilizzando una metodologia dinamica e motivazionale.

Attuato alla scuola dell’infanzia “Carlo Carcano” di Mandello Lario, significativamente denominato “Diamo i numeri” e conclusosi nei giorni scorsi, si poneva l’obiettivo di soddisfare l’interesse che molti bambini in quella fascia di età hanno nei confronti proprio dei numeri, oltre che di sviluppare le abilità alla base dell’apprendimento della matematica appunto nella scuola dell’infanzia.

L’iniziativa, per taluni versi collegata alla competenze acquisite durante i laboratori matematici svolti negli anni scorsi, si prefiggeva inoltre di favorire una progressiva consapevolezza di sé. Le proposte erano infatti destinate ad accentuare le caratteristiche cognitive di ogni bambino ed erano sostenute da interazioni di tipo inclusivo e collaborativo, attente al confronto e alla regolazione emotiva.

“Rivolto agli alunni del secondo e terzo anno di asilo - spiegano le docenti della scuola dell’infanzia di Molina - il progetto prevedeva l’utilizzo dei nostri amici numeri per effettuare conteggi e confronti, valutando anche somme e differenze, oltre alle tabulazioni dei punti e alle misurazioni”. “Abbiamo trovato strategie utili alle risoluzioni di gioco - aggiungono - e imparato a gioire rispettosamente in caso di vittoria, ad accettare la sconfitta e a collaborare per trovare soluzioni condivise”.

I bimbi del terzo anno, inoltre, un paio di mesi fa hanno iniziato a giocare a bocce sui campi della “Mandellese”, presso il Circolo “Promessi sposi”. Una scelta non casuale, considerato che questa pratica sportiva richiede di modulare  la forza del lancio in relazione alla distanza e di mantenere una precisa direzionalità. Ed è stato un dispiacere, per alunni e docenti, salutare la settimana scorsa responsabili e volontari del Circolo e della bocciofila, che con gentilezza e disponibilità li avevano accolti.

“Come atto finale del progetto - concludono le insegnanti - abbiamo invitato i familiari per una sfida a bocce che opponeva tra loro bimbi e genitori. E’ stato divertente e per i nostri bimbi, davvero bravissimi, grande è stata la soddisfazione di confrontarsi... alla pari con gli adulti, molti dei quali, tra l’altro, pur magari abitando nelle immediate vicinanze della scuola dell’infanzia e dunque anche della struttura di via Montello ancora non conoscevano questa realtà”.







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