11 giugno 2026

Al via il Grest, quest’anno nel nome di san Francesco. Un appello: “Ragazzi, pregate per la pace”

A rivolgerlo ai bambini e ai ragazzi della diocesi è il vescovo, cardinale Oscar Cantoni. Il 20 giugno a Gera Lario appuntamento con “Animatori in festa”. E il progetto “Un dono che vale” invita a raccogliere beni di prima necessità destinati ai servizi di accoglienza e sostegno alle persone in situazione di fragilità

Sono oltre 20mila i bambini e i ragazzi che nelle prossime settimane negli oratori della diocesi di Como prenderanno parte ai Grest. Quest’anno il cammino ha il volto di san Francesco d’Assisi. La proposta del Grest 2026 nasce infatti dall’idea di Francesco come “fotografia di Cristo”.

Il tema scelto - “Una persona da conoscere, una storia da raccontare, un amico da incontrare” - accompagnerà le settimane degli oratori attraverso quattro parole chiave che emergono dall’esperienza del santo di Assisi: sogno, fraternità, pace e lode. Un percorso che non propone modelli irraggiungibili, ma invita ciascuno a scoprire come Dio possa abitare la propria storia, proprio come accadde a Francesco. Il giovane che cercava il successo e la gloria diventò un uomo di fraternità. Una trasformazione che non cancellò ciò che era, ma diede un significato nuovo alla sua vita.

Il vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, rivolge un pensiero di saluto a tutti coloro che vivranno l’avventura del Grest. Questo il testo del messaggio diffuso attraverso i canali social della Pastorale giovanile diocesana: “Cari amici, il Grest è sempre una bella avventura tutti gli anni. Un’avventura affascinante! Ringrazio tutti coloro che accettano di mettersi al servizio dei nostri ragazzi, a partire dai preti ma anche dai tanti giovani che sono vicini e cercano di collaborare per dare qualcosa di bello ai nostri ragazzi. Quest’anno il tema del Grest è incentrato sulla figura di san Francesco e sul suo messaggio: è un’occasione in più per conoscere questa persona, questo santo, capire la sua attualità e far diventare nostro quello che è il motivo fondamentale della sua vita. Vorrei che voi, durante questi giorni, aveste tempo per pregare per la pace. San Francesco ha lottato per la pace e si è impegnato a diffonderla con la sua vita. Diciamo che anche noi con la preghiera e con la nostra disposizione siamo e diventiamo uomini e donne di pace”.

“Agli animatori, ai ragazzi delle superiori, ai volontari, ai sacerdoti e a tutti coloro che operano negli oratori - sottolinea dal canto suo don Pietro Bianchi, responsabile diocesano della Pastorale giovanile - vorrei dire di spendersi fino in fondo, di dare il meglio di sé e di vivere il Grest come una vera esperienza di servizio nella Chiesa. C’è una parola del Vangelo che rimane sempre attuale: c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Tutti desideriamo essere felici e questa è una strada sicura: offrirsi agli altri, prendersi cura della loro gioia. È così che scopriamo anche la nostra”.

Don Bianchi richiama poi il significato del tema di quest’anno: “La figura di san Francesco è luminosa. Lasciamoci contagiare dalla sua testimonianza, dalla sua gioia, dalla sua semplicità, dal suo modo di seguire Cristo. Stiamo alla sua presenza come ci si espone al sole e lasciamoci raggiungere dai suoi raggi, per prendere un po' del colore della santità”.

L’estate degli oratori sarà animata anche da un momento di festa dedicato proprio a coloro che ne sono il motore quotidiano. Il 20 giugno a Gera Lario si terrà “Animatori in festa”, grande giornata diocesana rivolta agli animatori. Dalle 10 alle 21 sono previsti giochi, tornei sportivi, attività sul lago, musica, momenti di incontro e un tempo di preghiera.

Accanto alle attività educative e ricreative, il Grest 2026 propone anche una concreta iniziativa di carità, realizzata in collaborazione con la Caritas diocesana. Il progetto, denominato “Un dono che vale”, invita bambini, ragazzi e famiglie a raccogliere beni di prima necessità destinati ai servizi di accoglienza e sostegno alle persone in situazione di fragilità presenti sul territorio della diocesi.

I beni raccolti saranno destinati a progetti a Como (alla mensa di solidarietà “Casa Nazareth”, al Centro diurno “L’incontro”, al servizio “Porta aperta”, al dormitorio comunale gestito dalla Fondazione Caritas) e a Sondrio (alla mensa “Immensa”). Tra i materiali richiesti figurano alimenti a lunga conservazione, prodotti per l’igiene personale, articoli per la pulizia, zaini, scarpe e altri beni di uso quotidiano.

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