(C.Bott.) Si sono dati una denominazione - “Mandello nel cuore” - e hanno già creato un logo in cui sono riportate le tre parole chiave alla base della loro azione: sicurezza, educazione, civiltà. Nasce a Mandello Lario un gruppo di cittadini, in prevalenza genitori, destinato a garantire all’amministrazione comunale, ai vigilantes e alle forze dell’ordine, in primis alla Polizia locale, un supporto in termini informativi a chi giungerà in paese nelle prossime settimane e nei prossimi mesi estivi. L’obiettivo è però anche quello di scoraggiare nel limite del possibile chi riterrà di poter fare ciò che vuole e non metterà al primo posto del proprio agire il rispetto e il buon senso.
Il gruppo appena costituito (ne fanno parte giovani e meno giovani, proprietari di attività e semplici cittadini) “percorre” trasversalmente il tessuto sociale. Nessun riferimento alla politica e agli schieramenti, dunque, ma una presenza sul territorio che porti a segnalare anche eventuali problematiche, sfruttando il regolamento sul volontariato civico a suo tempo approvato dal consiglio comunale.
I promotori del gruppo hanno incontrato nella giornata di ieri il sindaco, Riccardo Fasoli, e concordato le modalità di azione, che dovranno anche passare dalla verifica del rispetto delle regole già presenti e delle norme destinate a entrare in vigore proprio in questi giorni con una ordinanza che il primo cittadino si appresta a firmare e che fa seguito agli episodi vandalici accaduti anche di recente, specie in zona lago, tali da rendere invivibili (o comunque poco sicuri) determinati luoghi sensibili del paese.
I residenti vogliono insomma tornare ad appropriarsi del loro territorio, garantendo decoro e, come detto, rispetto e combattendo ogni forma di maleducazione e inciviltà.
“Non si tratta in alcun modo di organizzare ronde e neppure di sostituirsi alle forze dell’ordine - specifica il sindaco - ma di accogliere e per così dire ufficializzare il ruolo di persone disposte a fare qualcosa a favore della comunità locale all’interno di un regolamento con mansioni ben definite e principalmente informative, oltre che di segnalazione di eventuali reati, di situazioni di pericolo o di episodi di inciviltà, in linea peraltro con il controllo di vicinato che intendiamo mettere in campo d’intesa con la prefettura”.
“E’ certo - affermano dal canto loro i promotori di “Mandello nel cuore” - che l’obiettivo resta quello di contrastare, attraverso l’informazione e il dialogo, atti inopportuni e di maleducazione non più tollerabili, di far sì che ad esempio i giardini a lago tornino a essere di tutti, dei ragazzi come delle famiglie e dei pensionati. Mandello non può e non deve essere un campo di battaglia”.
“Il nostro grazie va fin d’ora al sindaco Fasoli - aggiungono - che ci ha accolto e ascoltato e che si è dimostrato ampiamente collaborativo, recependo le nostre istanze e i nostri propositi di avere Mandello… nel cuore”.
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