12 giugno 2026

“Imbottigliati sotto il tunnel del Barro dopo una giornata di lavoro. Assurdo, facciamoci sentire!”

(foto archivio)

Da Mandello Lario riceviamo e pubblichiamo:

Con questa mia nota vorrei raccontare quanto accaduto la sera di mercoledì 10 giugno a decine di automobilisti, incastrati tutti insieme - senza speranza né sbocchi - nella galleria che attraversa il monte Barro provenendo da sud e andando verso nord, per “lavori in corso” ma dove forse albergavano fantasmi dal momento che non si vedeva nessuno lavorare per una qualsivoglia emergenza.

Ho potuto tuttavia godere di un superbo concerto di clacson, perché la gente era esasperata. Quindi, perché no?, un bel concertino ci sta quando si è  stanchi di star fermi inutilmente!

Giustamente esasperati dopo una giornata di lavoro, dalle ore 22 fino alle 22.50 è il  tempo impiegato (l’ho calcolato io stessa) per  percorrere circa 3 chilometri appunto sotto il Barro. Ma chissà a che ora era iniziato quell’infernale traffico!

Non c’erano incidenti e la risposta è probabilmente una sola: questa gravissima situazione è stata  il frutto dell’incapacità da parte della manutenzione Anas di gestire il traffico in casi di interruzioni della strada non programmate.

Io penso che la popolazione sia esausta della politica di queste istituzioni statali o pseudo tali che non danno ragione al contribuente, che si trova a lavorare magari fino alle 22 e tornando a casa vorrebbe trovare un servizio ma trova invece un disservizio.  Ma nessuno di noi lavoratori ha voce in capitolo. Peccato!

Io personalmente mentre ero ferma in coda ho inviato una segnalazione all’Anas, pur immaginando che  nessuno ne terrà conto. Mi auguro che tanti di coloro che si sono trovati in questa situazione antipatica facciano sentire la loro voce, per quel che serve.

Fabiola Bertassi (Mandello Lario)  

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