Nel corso del 2026 verranno effettuati sopralluoghi lungo tutto il perimetro del Lario per individuare le aree di riproduzione, mappare i principali banchi presenti e valutarne la consistenza
La Lombardia investe 30.000 euro per monitorare lo stato di salute dell’alborella nel Lario e nel Lago d’Iseo. La Giunta regionale ha infatti approvato un accordo con la “Fondazione Lombardia per l’ambiente” che consentirà di proseguire nel 2026 le attività di studio e controllo di una tra le specie autoctone più rappresentative dei laghi lombardi.
“L’alborella è parte integrante della biodiversità del Lario e della sua storia - commenta il consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini - Con questo intervento la Regione conferma il suo impegno per la tutela dell’ambiente e per una gestione attenta e responsabile del patrimonio naturale dei nostri laghi”.
Nel corso del 2026 verranno effettuati sopralluoghi lungo tutto il perimetro del Lario per individuare le aree di riproduzione dell’alborella, mappare i principali banchi presenti e valutarne la consistenza. Le attività saranno svolte da tecnici specializzati sia da riva sia tramite imbarcazioni e consentiranno di raccogliere dati utili a monitorare l’evoluzione della specie.
“Conoscere meglio lo stato di salute dei nostri laghi significa poterli proteggere meglio - aggiunge Zamperini - Per questo investiamo in monitoraggi e attività di ricerca che ci permettono di avere un quadro sempre più preciso della situazione e di intervenire con strumenti adeguati quando necessario”.
L’attività rientra inoltre nelle prescrizioni previste dal ministero dell’Ambiente dopo l’autorizzazione all’immissione del coregone lavarello. Nel Lario è infatti autorizzata l’immissione fino a 1,6 milioni di avannotti di coregone all’anno nel triennio 2024-2026 ed è quindi necessario verificare costantemente l’andamento delle specie autoctone e l’equilibrio dell’ecosistema lacustre.
“L’obiettivo è conciliare la tutela della biodiversità con la valorizzazione delle attività legate alla pesca, che rappresentano una tradizione e una risorsa importante per il nostro territorio. Scelte di questo tipo devono sempre essere accompagnate da controlli seri, dati scientifici e monitoraggi costanti”, conclude Zamperini.
L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e prevede un investimento complessivo di oltre 31.800 euro, di cui 30.000 finanziati dalla Regione Lombardia.

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