14 giugno 2026

“La Regione ha accolto le richieste di Mandello. Case di comunità e sanità di prossimità sono il futuro”

A dirlo è il consigliere regionale lecchese Giacomo Zamperini: “Avevamo chiesto che il servizio venisse mantenuto. Ora è arrivata una risposta concreta”

“C’è soddisfazione per la decisione di attrezzare una nuova casa di comunità al servizio dei cittadini di Mandello Lario, Abbadia Lariana e Lierna. Un risultato che arriva dall’ascolto della Regione Lombardia verso il territorio, che si era mobilitato raccogliendo 3.326 firme a sostegno del mantenimento del presidio sanitario”.

Così Giacomo Zamperini, consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia, commenta la notizia che Mandello Lario sarà sede di una casa di comunità presso il poliambulatorio di via degli Alpini, decisione che rientra nella strategia regionale e nazionale riferita appunto alle case di comunità, a riprova dell’importanza di un servizio fondamentale per un territorio che conta oltre 15mila abitanti.

“Tra luglio 2024 e il febbraio dello scorso anno - afferma Zamperini - la guardia medica di Mandello ha registrato 1.452 accessi: 780 in fascia diurna, 605 in fascia serale e 67 in orario notturno. Particolarmente significativo il dato relativo ai fine settimana e ai giorni festivi, quando i 780 accessi diurni si sono concentrati in appena 63 giornate di attività, con una media di 12 richieste al giorno. Numeri che dimostrano l’importanza del presidio per il territorio e che, durante i mesi di chiusura, hanno inevitabilmente gravato sul Pronto soccorso di Lecco”.

“La guardia medica di Mandello rappresenta un punto di appoggio importante per le urgenze di bassa complessità e per alleggerire la pressione proprio sul Pronto soccorso - dichiara sempre il consigliere regionale - In questi mesi abbiamo sottoposto la questione all’attenzione della Regione, chiedendo che il servizio venisse mantenuto. Ora è arrivata una risposta concreta per residenti, utenti e turisti”.

Soddisfazione viene espressa anche da Igor Amadori, neo assessore comunale di Mandello: “Quello raggiunto è il risultato dell’ascolto del territorio e della collaborazione tra amministrazione comunale, Regione Lombardia e Asst. La raccolta firme non è stata una protesta contro qualcuno, ma uno strumento per sostenere una richiesta condivisa dai cittadini e ottenere servizi più vicini alle esigenze della comunità”.

“L’attivazione della casa di comunità a Mandello - aggiungono Zamperini e Amadori - rappresenta una vittoria per l’intero territorio del Lago, un segnale importante di ascolto e vicinanza da parte della Regione e un importante passo avanti nel rafforzamento della sanità di prossimità”.

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