(C.Bott.) Nel pomeriggio i Vespri solenni, poi la benedizione degli animali. Crebbio ha rinnovato anche quest’anno uno tra i più suggestivi e sentiti riti della festa patronale di Sant’Antonio abate. C’erano cani di ogni razza e taglia (dalle più piccole alle più grandi), asinelli, caprette e alpaca, come sempre ammirati e coccolati, sul sagrato della chiesa parrocchiale.
A benedirli, dopo la recita di una preghiera, il parroco della comunità pastorale di Abbadia Lariana, don Aldo Milani. Poi, nel cortile dell’oratorio, un altro atteso appuntamento, quello con l’incanto dei canestri.
Alla fine un concerto di campane e l’ideale “grazie” della comunità di Crebbio ai meravigliosi volontari che hanno lavorato per allestire una festa che ha richiamato un gran numero di persone e che (dettaglio decisamente non trascurabile) li ha visti servire - tra giovedì sera e oggi a pranzo - oltre 2.400 porzioni di polenta oncia, come noto la incontrastata “regina” della festa. Cos’altro aggiungere? Semplicemente arrivederci al gennaio 2027!
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