18 gennaio 2026

Crebbio onora sant’Antonio e il vescovo elogia la comunità: “Possiate trovare la pace dentro voi stessi”

Il cardinale Oscar Cantoni: “C’è un cammino da percorrere insieme e i santi ce lo ricordano”. Il prefetto di Lecco: “La società deve essere basata sull’educazione e voi siete la testimonianza più efficace di cosa significhi fare coesione sociale”

(C.Bott.) Nella festa patronale l’elogio del parroco della comunità pastorale di Abbadia Lariana, don Aldo Milani, ai fedeli di Crebbio (“siete una comunità bella e viva, capace di accogliere con gioia la festa di Sant’Antonio abate”) e il richiamo del vescovo di Como a saper gustare l’amore infinito di Dio come suggerito dalle letture della seconda domenica del tempo ordinario e ad auspicare la pace non soltanto per le tante guerre che si combattono nel mondo ma a ricercarla in famiglia e in ogni ambiente che frequentiamo e a trovarla innanzitutto dentro noi stessi, “che siamo unici e che dobbiamo volerci bene e valorizzarci a vicenda”.

Era a Crebbio, questa mattina, il cardinale Oscar Cantoni e ad accoglierlo ha trovato pressoché l’intera frazione, oltre alle autorità civili e militari. C’erano il prefetto di Lecco, Paolo Ponta, i sindaci di Abbadia Lariana e Mandello Lario, Roberto Azzoni e Riccardo Fasoli, e il vicepresidente della Provincia, Mattia Micheli. Con il vescovo e con don Aldo, all’altare, anche il parroco della comunità pastorale mandellese, don Giuliano Zanotta, e padre Gianfranco Picozzi del Pime, per lunghi anni missionario in Brasile.

“C’è un cammino da percorrere insieme - ha esortato all’omelìa il cardinale Cantoni - e i santi ce lo ricordano e ce lo indicano. E sant’Antonio, fondatore del monachesimo, ci sollecita altresì a superare le differenziazioni”.

Sull’importanza di attuare tra cittadini e istituzioni “una leale collaborazione” ha insistito al termine della messa solenne il prefetto. “Una società in cui sia bello vivere - ha detto Paolo Ponta rivolgendosi direttamente alla comunità di Crebbio - deve essere basata sull’educazione e voi siete la testimonianza più efficace di cosa significhi fare coesione sociale”. “In questa terra lariana - ha aggiunto - sto conoscendo e incontrando comunità che con il loro operato contribuiscono a rendere migliore la nostra Repubblica”.

“Questa ricorrenza unisce fede e tradizione - ha affermato dal canto suo il sindaco di Abbadia, Roberto Azzoni - e il gran lavoro svolto dai volontari per animare la festa patronale costituisce il segno tangibile di cosa significhi prendersi cura di una comunità, chiamata a essere sempre più viva e sempre più forte, così che sia sempre più efficace anche il rispetto delle regole”. “La coesione sociale - ha aggiunto il primo cittadino - è del resto il primo presidio di democrazia”.

Al termine della celebrazione eucaristica il saluto e l’ideale abbraccio dei parrocchiani al vescovo Oscar e l’invito del sindaco a tornare. “La prossima volta - ha detto Azzoni al prelato - la aspettiamo ad Abbadia”.

 



















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