Si è svolta oggi con un’ampia partecipazione di pubblico e una grande attenzione da parte degli studenti la terza edizione del summit “Nutrire lo sport”, ospitata presso l’auditorium del centro di formazione professionale alberghiero di Casargo. Un appuntamento di alto profilo scientifico e formativo che ha confermato la centralità della scuola alberghiera valsassinese nel panorama educativo e culturale del territorio lombardo.
Tre ore intense di interventi, riflessioni e confronti hanno accompagnato studenti, docenti e pubblico in un percorso articolato e interdisciplinare sul rapporto tra alimentazione, benessere e attività sportiva, tema ancora più attuale in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. L’evento ha saputo coniugare rigore scientifico, divulgazione e applicazioni pratiche, mantenendo alta la soglia dell’attenzione e dell’interesse.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il dottor Marco Missaglia, mandellese, specialista in scienza dell’alimentazione e in endocrinologia sperimentale, che ha rimarcato come alimentazione e sport siano un binomio fondamentale non solanto per la salute e la crescita dei ragazzi, ma anche per chi si avvicina al mondo del benessere. “La salute - ha detto - trova la sua prima medicina nel cibo e investire su alimentazione e movimento significa investire su una condizione di salute duratura”. Un focus che, secondo Missaglia, “qualifica ulteriormente il lavoro svolto in un centro di formazione come quello di Casargo”.
Di rilievo anche il contributo del polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, con gli interventi della professoressa Manuela Galli, docente di biomeccanica e co-direttrice dello Human performance lab di "E4sport", e del professor Carlo Gorla. I due relatori hanno illustrato strumenti, tecnologie e metodologie avanzate per la valutazione della performance atletica, presentando applicazioni concrete nel campo dello sci alpinismo e dello sport engineering.
Apprezzato pure il contributo dell’Università del Piemonte orientale, rappresentata dal professor Vito Rubino, il quale ha evidenziato il valore dell’interdisciplinarietà e dell’integrazione tra diritto, alimentazione e salute.”Ho ascoltato relazioni di grande interesse - ha detto - e ho trovato una platea attenta e partecipe. Un complimento speciale va agli studenti, protagonisti di un confronto stimolante e di grande qualità”.
Soddisfazione piena è stata espressa dal presidente del Cfpa, Francesco Maria Silverij, che ha sottolineato come il summit abbia rappresentato “un momento di confronto e di conoscenza particolarmente elevato”, capace di rispondere all’impegno assunto dalla scuola nei confronti di studenti e famiglie: “Formare professionisti capaci di affermarsi nel mercato del lavoro ma anche persone consapevoli, attente alle dinamiche dell’alimentazione e del rapporto tra cibo e sport”.
Il summit “Nutrire lo sport” chiude così in modo coerente e significativo un percorso triennale dedicato ai grandi temi dell’alimentazione e della salute, rafforzando il ruolo del Cfpa di Casargo come presidio educativo d’eccellenza, capace di dialogare con il mondo scientifico, accademico e istituzionale e di offrire agli studenti strumenti culturali e professionali di alto livello. Un successo che guarda già al futuro, con la consapevolezza che investire in conoscenza, prevenzione e benessere significa investire nel territorio e nelle nuove generazioni.
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