| Tullio Colombo Sala |
Il Cai Grigne di Mandello Lario ricorda con questa testimonianza Tullio Colombo Sala:
Tullio Colombo Sala nasce a Menaggio. Quasi subito si trasferisce con la famiglia a Mandello Lario. Ed è qui che all’età di 14 anni scopre la Grigna e la montagna. Con un gruppetto di giovani dell’oratorio parte da Mandello, “pernotta” all’altezza dello Zucco d’Era e prosegue l’indomani per il Releccio e quindi il rifugio Brioschi.
Raccontava Tullio qualche anno fa riguardo al pernottamento allo Zucco d’Era: “Il Lurenzétt (la loro guida per quell’avventura, ndr) ci fu largo di spiegazioni su quanto ci circondava e dopo una frugale cenetta e un’occhiata al cielo stellato… Soeu bagaj, i urazión e poeu buna nócc soeul fén in cassina… Non credo d’aver mai più dormito così bene come dopo quel riposo sul fieno odoroso dello Zucco di Era. E come meraviglioso fu il risveglio con davanti una ciotola di latte appena munto in cui “pucciare” il mio brizzolano”.
Poi l’interminabile discesa dalla “Bogani” all’Alpe di Lierna, quindi giù in paese per il Brentalone. Infine il lungo rientro lungo la strada del lago.
La fondazione del gruppo Edelweiss nella sua Menaggio, l’incontro al rifugio Roccoli Lorla con la guida Silvio Saglio che gli suggerisce la strada per aprire una sezione del Cai: “Tullio, raccogli almeno 50 firme e portale a Milano”. Detto e fatto, nasce la sezione Cai di Menaggio.
Il cuore, comunque, è a Mandello ed è qui che si progettano le ascensioni più importanti e avvincenti, le vacanze sulle Dolomiti. Serate interminabili intorno al camino della storica sezione di via Fratelli Pini. Tullio ricorda il Civetta, l’uscita sul Dente del Gigante con Carlo Mauri… A Mandello, poi, trasferirà il suo tesseramento nel 1994.
L’interesse per il canto (con un’esperienza nel famoso coro della SAT), la pittura, la botanica e la poesia. Ed è proprio con una sua poesia che lo vogliamo ricordare. Una semplice ma intensa poesia. Uno sguardo sull’alpeggio di Era, una giornata d’inverno…
Desideri
D’inverno
i casèj dent a Era
giüghen a scúndes
fra i piant,
cunt l’aria
un pô indurmenta...
Casèj…
spéci el foeum
di vòster camén,
spéci un prufoeum
de pulenta.
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