22 gennaio 2026

Scrive: “Tutti, disabili e anziani inclusi, hanno diritto a vivere un’esistenza dignitosa”

Da Calolziocorte riceviamo e pubblichiamo:

Sono Lucia Delogu e scrivo per rendere nota la grave situazione degli inquilini delle case popolari di Sala di Calolziocorte, al civico 70 D di via Santi Cosma e Damiano.

Nonostante la richiesta per l’installazione di un ascensore, l’ente gestore (A.L.E.R.) ha respinto l’istanza giustificandosi con una mancanza di fondi.

Questa decisione condanna all’isolamento i residenti con disabilità e anziani con ridotta mobilità. Di fatto, queste persone si trovano prigioniere nelle loro abitazioni. Come è successo a me. A ottobre dello scorso anno ho fratturato una vertebra lombare e, ad oggi, anche fare una visita medica o uscire per la riabilitazione diventa un’impresa immane.

Credo che il diritto alla mobilità e alla dignità umana non può essere subordinato a logiche di bilancio, specialmente in contesti di edilizia pubblica dove lo Stato dovrebbe garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Spero pertanto che questa voce non resti inascoltata per me e per tutte quelle persone che hanno bisogno di assistenza per vivere, ripeto, un’esistenza dignitosa.

Lucia Delogu (Sala di Calolziocorte)

Nessun commento:

Posta un commento