28 gennaio 2026

In ricordo di Aloisio Bonfanti. Gli alpini: “Grazie per esserci stato sempre affettuosamente vicino”

Aloisio Bonfanti

La sezione di Lecco dell’Ana ricorda con questo scritto Aloisio Bonfanti:

Cronista del popolo, memoria del territorio. Aloisio Bonfanti per gli alpini lecchesi è stato anche questo, è stato soprattutto un grandissimo e appassionato amico delle penne nere, capace di andare al cuore di quell’insieme di valori e di tradizioni che chiamiamo alpinità.

La sezione Ana di Lecco con il suo presidente, Emiliano Invernizzi, e l’intero consiglio direttivo lo ricorda innanzitutto per il suo prezioso lavoro nella preparazione del volume “Alpini a Lecco. Una storia con la penna nera”, curato insieme agli indimenticati Angelo Sala e Luigi Bossi. Pubblicato nel 2002 per celebrare l’80° di fondazione della sezione, il libro racconta sì delle vicende degli alpini lecchesi ma è soprattutto un affettuoso atto d’amore per una realtà, quella del nostro associazionismo, che da oltre un secolo innerva la vita del territorio e della sua gente.

Un atto d’amore che Aloisio Bonfanti ha declinato in tutta la sua vita, non soltanto professionale, seguendo passo dopo passo le nostre iniziative, i progetti immaginati e caparbiamente realizzati, l’azione capillare svolta dai gruppi della nostra sezione, nella convinzione che costituissero un punto di riferimento in una società dai mille e rapidissimi cambiamenti.

Così Bonfanti ha saputo presentare con la sua cura certosina anche le persone, e non solo i personaggi, che sono la forza vera dell’Associazione alpini. Personaggi come Teresio Olivelli, beato e medaglia d’oro al valor militare, o l’altro beato don Carlo Gnocchi, raccontati nel libro “Un popolo per la libertà” dedicato alla Resistenza nel Lecchese; persone come le migliaia di penne nere che per decenni hanno silenziosamente offerto il proprio impegno solidale a favore dei concittadini e delle istituzioni, senza mai chieder nulla un cambio.

Aloisio ci è sempre stato affettuosamente vicino, come caro amico pronto a “impugnare” la penna piuttosto che il microfono per dire della partecipazione alle Adunate o delle esibizioni del Coro Grigna o degli interventi della Protezione civile alpina, per approfondire l’attività della sezione o descrivere le semplici cerimonie di paese davanti ai cippi e alle targhe che ricordano il sacrificio dei caduti per la patria, e ancora i tanti gesti di solidarietà culminati nell’impressionante impegno volontario durante i drammatici momenti dell’epidemia di Covid.

Oggi tutti gli alpini dell’Ana di Lecco, riconoscenti per il dono di questo straordinario compagno di viaggio, si stringono alla famiglia, in particolare alla moglie Ebe e alla figlia Marta, esprimendo le più sentite condoglianze.

Grazie Aloisio, a Dio!

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