![]() |
| Roberto Manieri in una foto che lo ritrae con Bruno Scola all'imbarcadero di Mandello Lario. |
Il suo nome si lega alla Moto Guzzi e in generale al mondo dei motori, di cui è esperto, attento e appassionato cultore, e il motoraduno internazionale che si tiene ogni anno a Mandello Lario è per lui un appuntamento fisso. Ora il giornalista Roberto Manieri ricorda Bruno Scola con questa significativa testimonianza:
Quel pomeriggio all’imbarcadero di Mandello il suo sguardo limpido si posava dalle acque placide del lago ai monti, in una sorta di addio manzoniano. Parlava e si raccontava, con un tono misto tra il dolore e la riflessione accorata, ma fatta a alta voce. Fu l’ultima volta che lo vidi e mai avrei pensato che sarebbe stato davvero l’addio. Mi raccontava del suo male, dei farmaci che cercavano di domarlo, di quella presenza ostile che pareva sempre sul punto di riemergere. Il verde delle colline mandellesi viveva nei suoi ricordi, come un rifugio sicuro in cui tornare, mentre il carattere ruvido e imponente della Grigna si rifletteva nelle sue creazioni meccaniche, nei motori che ora ci lasciano la sua eredità indelebile.
Bruno Scola è un uomo che ha lasciato un importante segno nella nostra storia di guzzisti, non soltanto con le sue realizzazioni ma anche con il suo modo di essere.
Chi lo conosceva vedeva in lui una classe e una signorilità d’altri tempi. Se doveva esserci un erede dello spirito di Carlo Guzzi e della sua genialità, quel posto spettava indubbiamente a Bruno: era un attore dei suoi tempi, un tecnico di eccellenza e, soprattutto, una grande personalità.
Bruno rappresentava per molti il simbolo della tecnica applicata allo sport motoristico, un binomio indissolubile che sapeva far “cantare” i bicilindrici come nessun altro, creando un mito destinato a sopravvivere ben oltre la soglia della sua esistenza. Nonostante la sua modestia, Scola era già leggenda, un mito vivente tra gli amici e gli appassionati che generosamente accoglieva nel suo mondo.
Ora che se n’è andato con quello stile unico che gli apparteneva, il mondo dei guzzisti piange la perdita di un grande uomo e di un tecnico straordinario. La sua assenza segna la fine di un’era, l’inizio di una fase di ricordi che consacrerà ulteriormente la sua leggenda.
Roberto Manieri


Nessun commento:
Posta un commento