24 giugno 2026

Comunità montana, al via l’iter per la modifica del disciplinare dell’olio extravergine di oliva DOP

Nell’ambito della strategia di sviluppo dell’olivicoltura sul Lario orientale, la Comunità montana del Lario orientale Valle San Martino promuove le azioni necessarie per avviare l’iter per la modifica dell’area di produzione dell’olio extravergine di oliva DOP “Laghi lombardi”.

Il disciplinare autorizza infatti la possibilità dell’utilizzo della denominazione esclusivamente per l’olio di elevata qualità prodotto in questi comuni della provincia di Lecco: Abbadia Lariana, Galbiate, Lierna, Malgrate, Mandello Lario e Oliveto Lario, che fanno parte della Comunità montana, oltre a Colico, Dorio, Dervio, Bellano, Perledo e Varenna che appartengono alla Comunità montana della Valsassina.

“La nostra proposta - spiega il presidente, Antonio Rusconi - prevede l’estensione dell’area di produzione ai comuni di Civate, Valmadrera, Pescate, Garlate, Olginate, Vercurago e naturalmente Lecco. Questi territori, sebbene attualmente esclusi, presentano continuità geografica e culturale (il lago), affinità produttiva e un consolidato legame storico con le aree produttive già riconosciute”.

“L’inclusione dei comuni proposti rappresenta un passaggio strategico per consolidare il recupero e lo sviluppo dell’olivicoltura locale già in atto - aggiunge - e per consentire ai produttori, attuali, alcuni dei quali già riconosciuti per la qualità degli olii prodotti, di valorizzare ulteriormente le proprie produzioni attraverso la certificazione DOP”.

L’iter di modifica sarà avviato tramite il Consorzio Olio DOP “Laghi lombardi”. A supporto della richiesta, la Comunità montana ha predisposto una relazione tecnica che riassume gli elementi fondamentali sotto il profilo storico e socio-economico e che si propone di documentare la tradizione olivicola e il legame con il territorio dell’area interessata.

“Si ritiene fondamentale richiedere anche il sostegno da parte delle amministrazioni comunali coinvolte - osserva ancora il presidente della Comunità montana -Consideriamo infatti l’olivo non soltanto una valida proposta produttiva in ambito agricolo, ma un vero e proprio simbolo di appartenenza al territorio lariano, un legame che ha accomunato i suoi abitanti per secoli, un’immagine domestica indissolubile con quella dell’acqua del lago”.

L’invito è dunque agli imprenditori agricoli che conducono oliveti nel territorio dei comuni interessati a contattare la Comunità montana (riferimento Renato Corti al 331-17.72.683, e-mail: renato.corti@comunitamontana.lc.it) per avere ulteriori informazioni.

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