Da Mandello Lario riceviamo e pubblichiamo:
Non è sempre agevole trovare le parole giuste per descrivere il proprio stato d’animo, specie in un tempo in cui il dibattito pubblico sembra spesso smarrire la rotta, privilegiando le divisioni anziché le soluzioni. Vorrei però premettere che queste mie riflessioni prescindono da ogni schieramento politico: indipendentemente dai ruoli che ricopriamo, siamo, prima di tutto, figli e la maggior parte di noi genitori.
Viviamo in un territorio che fa dell’accoglienza turistica il suo fiore all’occhiello, una vocazione che dovrebbe rappresentare un valore aggiunto per l’intera comunità. Eppure assistiamo a un paradosso doloroso: durante la stagione estiva, proprio nel momento in cui dovremmo celebrare lo spirito ospitale che ci contraddistingue, i nostri figli si sentono “esiliati” nei propri spazi. Ci troviamo a fronteggiare la presenza di gruppi che occupano il territorio seguendo regole loro, in netto contrasto con i valori di civiltà e rispetto in cui abbiamo cresciuto i nostri ragazzi. È una situazione che trovo difficile da accettare.
A questa problematica se ne affianca un’altra, di vitale importanza: la sicurezza stradale. Sebbene sia comprensibile e auspicabile investire in infrastrutture turistiche, piste ciclabili o nel decoro dei lidi per sostenere l’economia locale, nulla deve essere anteposto alla salvaguardia della vita umana. Non possiamo permettere che la viabilità resti precaria, con percorsi o gallerie poco illuminati e insicuri, soltanto per favorire altri tipi di interventi. La priorità assoluta deve rimanere l’incolumità di chi vive e attraversa il nostro paese.
Certamente l’educazione e il senso di responsabilità hanno radici profonde nel nucleo familiare, tuttavia esse non possono ricadere esclusivamente sulle spalle dei genitori. È necessario fare rete, istituzioni e cittadini insieme, per proteggere i nostri ragazzi e recuperare la qualità della vita. Non cerco la polemica, ma una reale presa di coscienza. Facciamo rete, lo ripeto, proteggiamo i nostri ragazzi e lavoriamo insieme per un paese che non sia soltanto bello da visitare ma soprattutto sicuro e sereno da vivere.
Lettera firmata
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