29 settembre 2020

Un anno senza Morena. “Ma tu vivi nei gesti di altruismo e solidarietà di chi ti ha voluto bene”

Nel 2019, come oggi, la scomparsa della mandellese che aveva sfidato la malattia con un coraggio e una forza d’animo non comuni

Morena Zucchi


di Claudio Bottagisi

Cara Morena,

è passato un anno da quando ci hai lasciati. Come al solito sono volati, questi dodici mesi, eppure di cose ne sono successe dal 29 settembre 2019. Ci sono state la pandemia e l’emergenza sanitaria che ne è seguita, c’è stato il lockdown e ci sono stati i gesti di generosità, solidarietà e altruismo compiuti nel tuo nome. E in tuo ricordo.

Erano passate poche settimane, da quel giorno di fine settembre, e le tue amiche e i tuoi amici avevano voluto tradurre in un gesto concreto il legame di affetto che li univa a te raccogliendo una somma destinata a “Cancro primo aiuto” e al Soccorso degli alpini di Mandello, come da tua espressa volontà.

A quelle donazioni si erano aggiunti i contributi raccolti dalle tue coetanee e dai tuoi coetanei del 1978 e tra i colleghi dei tuoi più stretti familiari, ma anche da chi semplicemente ti aveva conosciuto e aveva preso a cuore le tue battaglie di solidarietà.

Quella catena non si era interrotta neppure nei mesi successivi perché tutti sapevano che l’altruismo occupava i primi posti, nella scala dei tuoi valori. Così, qualche tempo dopo, il consiglio direttivo del Gruppo amici di Luzzeno, l’associazione a cui tanto eri legata e alla quale hai dedicato per anni impegno ed energie, aveva deliberato di devolvere 2.500 euro a “Cancro primo aiuto”, somma da destinare a iniziative portate avanti dall’ospedale di Lecco e a favore della ricerca sul cancro.

Era passato qualche altro mese e l’associazione “Consorzio lariano” di Mandello, con la collaborazione delle donne di “Cucito creativo”, aveva deciso di donare alla “Breast Unit” dell’ospedale di Lecco una serie di cuscini di stoffa per dare sollievo alle pazienti operate al seno, oltre a borse a tracolla porta drenaggio. “Verranno realizzati - ci avevano spiegato in quell’occasione - nel ricordo di Morena Zucchi e di Elisa Lazzari, per sempre nei nostri cuori”.

Pensa, Morena, proprio pochi giorni fa è stata effettuata la prima consegna al “Manzoni” di quei cuscini. E i gesti di altruismo, ne siamo certi, non finiranno qui.



Oggi qualcuno verrà certamente a deporre un fiore sulla tua tomba, nel cimitero del capoluogo, ma molti di più sono gli omaggi floreali che chi ti ha voluto bene vorrà idealmente donarti nel primo anniversario della tua scomparsa. Tra i tanti, anche quelli di chi ha attinto alla tua forza e ai tuoi sorrisi per superare in questi ultimi dodici mesi una prova particolarmente delicata, o semplicemente un momento difficile. Certo, perché la forza e i sorrisi, non meno importanti, a te non mancavano, neppure nelle fasi più complicate della malattia. E hai sempre voluto condividerli, anche quando sembrava più logico che tu tenessi per te stessa quella tua energia, quella tua carica e quella tua positività.

Ma tu, Morena, eri così, un’inguaribile ottimista pur nella consapevolezza che la battaglia che hai affrontato così coraggiosamente un giorno probabilmente l’avresti persa. Ma quel giorno lo allontanavi da te costantemente e avevi abituato chi era al tuo fianco a fare altrettanto. E a crederci.

Quando poi quel maledetto giorno è arrivato, un mese prima che tu potessi festeggiare il tuo quarantunesimo compleanno, pareva impossibile anche soltanto immaginare che il male che avevi così tenacemente sfidato ti avesse sferrato il colpo decisivo.

E’ passato un anno ma il tuo ricordo non passa, Morena. E neppure il vuoto che hai lasciato e che, siamo sinceri, in tanti non sono ancora riusciti a colmare. Non sono passati (e non passeranno mai, devi esserne certa) neppure i messaggi positivi che ci hai lasciato, le tue testimonianze, le tue parole di incoraggiamento indirizzate a chi si rivolgeva a te proprio per attingere alla tua carica di energia positiva. Già, alla tua forza e ai tuoi sorrisi, torniamo sempre lì. Che continueranno ad aiutare tanti ad andare avanti e a reagire quando sconforto e rassegnazione potrebbero prendere il sopravvento.

E’ passato un anno, Morena, da quel 29 settembre 2019. Ma come dodici mesi fa anche oggi vogliamo dirti grazie. Per esserci stata e per continuare a esserci.

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