13 gennaio 2026

Il rifugio “Mandell bass” verrà inaugurato a fine anno. Il nuovo appello: “Mancano ancora 10.000 euro”

Il rifugio "Mandell bass" in costruzione a Sertung in Nepal.

(C.Bott.) Il progetto tiene banco da quattro anni (era il 2022 quando si iniziò a parlarne) e ora si intravede il traguardo, al punto che c’è già una “scadenza” da annotare sul calendario. E una data, il dicembre 2026.

Il rifugio “Mandell bass” in fase di realizzazione a Sertung, nella Rubi Valley in Nepal, ha già raggiunto il terzo piano e a breve inizieranno i lavori di costruzione del tetto, per il quale - d’intesa con la manodopera locale - la scelta è caduta su materiali in tutto simili alle piode della Valmalenco.

I primi due piani della struttura accoglieranno camere con oltre venti posti letto, oltre a un servizio igienico e alla doccia, mentre al terzo piano troveranno posto la cucina, la sala da pranzo e un locale con wc e lavandino.

A breve due falegnami provenienti dalla regione del Khumbo, zona dell’Himalaya nepalese e cuore della cultura sherpa, inizieranno i lavori di falegnameria e procederanno alla posa in opera dei serramenti, delle finestre e delle perlinature.

Tutto era nato dall’iniziativa di Oscar Ongania, che potendo contare sull’apporto di alcuni amici e soprattutto confidando sulla generosità e sulla sensibilità della popolazione negli anni scorsi, come detto, aveva lanciato quell’ambizioso progetto, “un sogno - è solito dire il mandellese - che sarebbe potuto rimanere tale e che invece, con l’aiuto di tutti, è pressoché realtà”. “Con questa opera si è anche dato lavoro a tante persone del posto provenienti da vari villaggi - aggiunge Ongania - perciò il mio grazie a tutti coloro i quali hanno fatto sì che il progetto della casa-rifugio potesse trasformarsi in realtà è ancora più grande e sentito. E ringraziamenti sinceri arrivano anche dal Nepal”. “Adesso possiamo dire di essere in dirittura d’arrivo - conclude - ma la bottiglia la stapperemo soltanto a traguardo raggiunto. E allora, come sono solito dire, avanti tutta e nessuna resa”.

Per completare il rifugio occorre in effetti raccogliere altri 10.000 euro, così come sarebbe oltremodo gradita la donazione di materiali da utilizzare per le opere di finitura. Per recuperare la somma ancora occorrente nel corso di questo 2026 verranno organizzate serate e iniziative e a tutti - privati cittadini e aziende - viene richiesto un ultimo sforzo per far sì che il rifugio “Mandell bass” sia presto realtà. E’ peraltro sempre operativo il fondo attivato presso la Fondazione comunitaria del Lecchese.

Va ricordato che la Rubi Valley nepalese è un territorio di grande fascino non ancora particolarmente frequentato perché privo di strutture ricettive adatte all’ospitalità e che proprio Sertung è la meta ideale come base di partenza per intraprendere interessanti quanto affascinanti escursioni.








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