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| (foto Alberto Locatelli) |
Da Mandello Lario riceviamo e pubblichiamo questa riflessione:
Il valore del silenzio e della.. bresaola: proteggere l’anima del territorio. Esiste una sottile differenza tra un luogo da visitare e un luogo da vivere. Oggi, in destinazioni iconiche come il Lago di Como, la pressione di trasformare tutto in un contenuto digitale o in un profitto immediato è fortissima. Eppure la fretta di assecondare le tendenze del momento rischia di snaturare proprio quell’essenza che rende unico il nostro paesaggio.
Il vero lusso, quello che resta impresso, si trova spesso dove finisce il segnale Internet e inizia la realtà. È custodito nei gesti lenti delle nostre tradizioni, nella conoscenza profonda dei luoghi e nella sincerità di ciò che offriamo.
Mi torna spesso in mente un gruppo di ospiti americani. In un contesto dove avrebbero potuto chiedere qualsiasi cosa, la loro vera scoperta fu la semplicità assoluta: del pane appena sfornato e della bresaola di qualità, gustati con la calma che soltanto taluni angoli del nostro lago sanno ancora regalare. Non era un servizio da protocollo ma un frammento di vita vera, un ritorno all’essenziale che nessuna ricerca online può restituire.
Oggi la vera sfida è avere il coraggio di proteggere questa genuinità. Un ristorante ricercato è ormai accessibile a chiunque con un click, ma la voce di un pescatore al tramonto o il sapore autentico di un prodotto locale sono beni rari che vanno preservati.
Sostenere le tradizioni significa capire che l’identità di un territorio non è in vendita. Significa scegliere di essere custodi di un patrimonio fatto di volti e sapori, affinché l’ospitalità continui a essere un incontro profondo con la realtà e non soltanto una vetrina scintillante ma vuota.
Fabrizio Marra (Mandello Lario)
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Considerazioni sensate che non sentono spesso
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