13 gennaio 2026

Via libera della Regione Lombardia ai falò legati alle feste locali e alle rievocazioni storiche

Il consigliere regionale lecchese Giacomo Zamperini: “La salvaguardia delle tradizioni locali non entra in conflitto con la tutela ambientale”

Il rogo del "ginèe" di ogni 31 gennaio a Mandello Lario.

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Giorgio Maione, una delibera che disciplina lo svolgimento dei falò legati alla tradizione locale e alle rievocazioni storiche, conciliando la tutela dell’identità culturale con gli obiettivi del piano regionale per gli interventi sulla qualità dell’aria.

Grazie alla nuova normativa, i fuochi rituali e i falò organizzati in occasione di ricorrenze riconosciute dai Comuni saranno esclusi dai divieti di combustione all’aperto.

“Finalmente - afferma Giacomo Zamperini, consigliere regionale e componente della VI Commissione ambiente, energia e clima - viene fatta chiarezza sulla liceità delle tradizionali manifestazioni popolari che prevedono falò, come ad esempio quelli organizzati per il “ginèe” o per la festa della “giubiana” o altre celebrazioni tipiche lombarde. Si tratta di un grande risultato per la tutela delle nostre tradizioni, ottenuto anche grazie alle battaglie portate avanti da Fratelli d’Italia negli ultimi anni”.

“Un ringraziamento va all’assessore Maione - aggiunge - con il quale abbiamo collaborato in modo costante sul progetto di legge Clima e sulle linee guida per la qualità dell’aria in Lombardia. E’ chiaro che la salvaguardia delle tradizioni locali non entra in conflitto con la tutela ambientale”.

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