07 settembre 2020

L’omaggio e l’inchino del mondo del motociclismo ad Abbondio “Bundi” Sciaresa

Il bozzetto dedicato a "Bundi" Sciaresa realizzato dalla pittrice Katia Mercurio.

 

(C.Bott.) A piangerlo, a fine marzo di quest’anno, non erano stati soltanto Sondrio e la Valtellina ma anche la Guzzi e in generale il mondo del motociclismo, in lutto per la morte - sopraggiunta alla soglia degli 81 anni (li avrebbe compiuti il mese successivo) - di Abbondio Sciaresa, per tutti il “Bundi”.

Indimenticato campione delle “due ruote” nei primi anni Settanta, abitava a Triasso, frazione del capoluogo valtellinese.

Una scomparsa dolorosa, quella di Sciaresa, uomo dal carattere forte ma al tempo stesso persona riservata, legato a filo doppio alla Guzzi e al mondo dei motori.

Dopo aver lasciato le gare, la passione del “Bundi” per il motociclismo non era in effetti mai venuta meno e lo portava a partecipare a vari motoraduni.

Forte era stato anche il suo legame con Roberto Patrignani, considerato tra l’altro che il periodo d’oro della sua carriera agonistica era coinciso con gli anni in cui il giornalista, scrittore e pilota mandellese d’adozione era direttore sportivo della Casa dell’Aquila, oltre che responsabile delle pubbliche relazioni.

Significativo, su tutti, il messaggio con cui il Comitato motoraduno internazionale di Mandello aveva voluto salutare poco più di cinque mesi fa Abbondio Sciaresa: “Ciao Bundi, ci hai fatto sognare nei mitici anni Settanta. Insieme a Raimondo Riva, Guido Mandracci e ai fratelli Brambilla con le Guzzi V7 Sport eravate temibili in tutti i circuiti dell’Endurance. Grazie per quella grande vittoria a Monza nel ‘74, assieme a Raimondo. Eri tranquillo e riservato, ma pestavi dei gran piegoni in pista e quanta “paga” davi a tutti nelle valli sopra Sondrio!”. Poi il congedo: “Ciao Abbondio, grande campione della Guzzi”.

Il Falcone 500 appartenuto a "Bundi" Sciaresa.

 

A Sondrio Sciaresa aveva molti amici, si è detto, anche di vecchia data. Tra questi Massimo Cortese. Lui, per un ventennio capo motorista alla Casa mandellese dell’Aquila, con altri appassionati delle “due ruote” ha organizzato sabato 5 settembre a Chiuro un Memorial nel nome proprio di Sciaresa, con una messa fatta celebrare nella collegiata del paese, seguita dalla commemorazione e dal ritrovo presso il ristorante “San Carlo”, presenti familiari, amici, piloti e tecnici Guzzi degli anni del “Bundi”, tra i quali Luciano Gazzola, Renato Pasini e Bruno Franchi, oltre a non pochi personaggi del mondo del motociclismo valtellinese.

Una manifestazione decisamente ben riuscita e particolarmente sentita. Per l’occasione era anche stato fatto realizzare un bozzetto dalla pittrice Katia Mercurio, donato ai familiari del “Bundi” e a tutti i presenti. Per una giornata (e un nome, quello di Sciaresa) da ricordare.

Un bozzetto realizzato dal pittore Ettore Gambioli per "Bundi" Sciaresa.

 

3 commenti:

  1. GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO AMATo Bundy

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  2. Io sono del sud e vivo al sud, ma Abbondio vive in casa mia fin da quando lo vidi vincere a Monza, con grande passione ed autorità, contro moto ben più potenti della V7 Sport. Un pilota che mi ha fatto sognare e che mi ha convinto a provarci. E ci ho provato in una gara di club, a Monza, contro moto ben più potenti della mia Le Mans e come lui ho avuto la meglio. Grande Scisresa, sarai sempre nei miei pensieri.

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