Il progetto intende dare continuità all’Associazione scuola dell’infanzia. Proprio l’ex asilo sarà sede di incontri aperti a tutte le fasce di età allo scopo di favorire i rapporti intergenerazionali
(C.Bott.) Il progetto è stato battezzato “OlcioLab” ed è nato per mantenere viva l’Associazione scuola dell’infanzia di Olcio e darle senso e continuità anche dopo la chiusura dell’asilo della frazione mandellese. Consapevoli infatti che l’addio alla scuola dell’infanzia, coinciso con la fine dell’anno scolastico 2024-2025, avrebbe rappresentato una grave perdita per la comunità di Olcio, alcuni genitori si erano mobilitati per scongiurare il rischio che appunto con la fine della storica scuola dell’infanzia fondata nel 1912 venisse meno anche l’unico autentico centro catalizzatore della frazione.
Così, dopo un’estate dedicata a raccogliere idee, consigli, suggerimenti e testimonianze, lo scorso 16 ottobre è stato eletto il nuovo consiglio dell’associazione destinato a sostituire quello uscente. E dal 2 gennaio il nuovo Cda è ufficialmente in carica. Avrà mandato triennale ed è composto da cinque consiglieri (tutte donne) più una segretaria: Ambra Pedrazzoli (presidente), Fabrizia De Fanti (vicepresidente), Laura H. Bech, Martina Fumagalli, Valeria Paruzzi e Lisa Picariello (segretaria). Obiettivo del progetto “OlcioLab” è tenere viva la comunità olcese, non a caso con la sede dell’ex asilo come centro di incontri aperti a tutte le fasce di età allo scopo di favorire i rapporti intergenerazionali.
Non è mancata l’inaugurazione ufficiale, che si è tenuta sabato 10 gennaio. Per l’occasione era stata allestita una mostra di Celestino Panizza, fotografo di Olcio da sempre legato all’associazione. La cerimonia è stata molto partecipata e ha visto la presenza naturalmente di un buon numero di residenti nella frazione ma anche di persone che vivono lontano da Olcio, attratte dal progetto. La serata è stata l’occasione ideale per presentare il progetto, ascoltare le esigenze di tutti e dare avvio a significative collaborazioni con altre associazioni del territorio.
“La frase che meglio descrive i mesi che hanno preceduto questa inaugurazione, fatti di incontri, ragionamenti e prospettive - è stato detto - è “siate il cambiamento che volete vedere nel mondo”. Abbiamo fatto dell’ascolto e dei racconti delle persone di Olcio il centro del nostro progetto. Abbiamo ascoltato le persone raccontare di quando a Olcio c’erano le scuole elementari, abbiamo ricevuto ricordi scritti di come e quando è stato creato l’asilo, con il contributo e la fatica di tutti, abbiamo ascoltato i ricordi di quando nella nostra frazione c’erano negozi, un dentista, un parrucchiere. Di quando il catechismo si faceva nella casa del parroco e in estate, la sera, al campo sportivo si organizzava un grande torneo di calcio che richiamava tanta gente”.
“Abbiamo guardato i nostri figli unirsi sempre di più, in un’estate olcese - è stato aggiunto dai promotori del progetto - e ci siamo convinte che a Olcio serve un centro intorno a cui le persone possano gravitare, incontrarsi, trovare spazio, ascolto e opportunità. Dove una mamma possa recarsi per crescere insieme al suo bambino e trovare un gruppo, dove i genitori possano confrontarsi per trovare riparo, dove gli anziani possano tramandare il loro sapere, o anche soltanto fermarsi per fare due chiacchiere, dove i giovani possano sentirsi capiti e, non ultimo, dove le associazioni possano avere spazio per farsi conoscere e progettare”. E ancora: “La possibilità di lavorare a questo cambiamento la dobbiamo a chi ci ha dato fiducia, a chi ha portato avanti per anni l’Associazione scuola dell’infanzia, con dedizione e impegno. Per questo ringraziamo Paolo e Ernesto, che anche in questa fase di transizione ci stanno aiutando. Lo dobbiamo alle persone di Olcio che ci supportano e con il loro incoraggiamento ci dimostrano che i nostri sforzi sono preziosi, lo dobbiamo a chi sente Olcio come casa propria e lo dobbiamo ai nostri figli, affinché Olcio sia sempre di più casa loro”.
Un ringraziamento speciale è stato poi espresso alle associazioni e a quelle figure che con il loro sapere e la loro professionalità aiutano a “dare gambe” alle idee di “OlcioLab”. “Ringraziamo l’amministrazione comunale perché sappiamo di poter trovare il suo appoggio e con la quale auspichiamo di creare uno spazio sinergico rispondente alle attese della cittadinanza - hanno affermato le responsabili del progetto - L’auspicio è di riuscire ad aprire queste porte quotidianamente. Speriamo di poter vedere il cortile brulicare nuovamente di bambini e di risate, speriamo di poter assistere ad avvincenti tornei di briscola e scopa, speriamo di poter ascoltare i racconti delle persone che di Olcio hanno fatto la storia. E che chiunque si senta in un luogo dove proporre nuove iniziative e sperimentare”.
“Perché tutto ciò sia possibile - è stato sottolineato - ci serve il supporto di tutti, quel supporto che può essere di idee, di passaparola, di aiuto manuale, insomma qualsiasi cosa ognuno si senta di portare. Per noi già vedere tutti questi volti è un bellissimo successo”.
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