Tra loro anche Scenini, 98 anni. Di lui la dottoressa Francesca Mauri dice: “Nello è sempre proiettato al futuro, a ciò che si può ancora fare e che può essere preziosa fonte di conoscenza”
(C.Bott.) Ultimo atto, lunedì 12 gennaio al centro diurno comunale di Mandello Lario, del ciclo di incontri del corso base di stimolazione cognitiva. Tenutosi per iniziativa del Gruppo volontari assistenza agli anziani, era iniziato lo scorso ottobre. Denominata “Allenamente”, l’iniziativa si proponeva di sollecitare l’attenzione dei partecipanti e di favorire la stimolazione della memoria visuo-spaziale e verbale e delle capacità logico-matematiche.
Il corso ha visto la partecipazione di sedici persone. Tra loro Nello Scenini, 98 anni, per tutti un esempio per la sua determinazione e la sua volontà di condividere ricordi e esperienze di vita con il gruppo degli “allievi”, aspetto fondamentale della relazione che il corso si prefiggeva di promuovere.
E’ stata la stessa dottoressa Francesca Mauri, la psicologa alla quale da anni è affidata la conduzione del progetto, a sottolinearlo proprio in occasione dell’ultimo incontro. “Credo di parlare a nome di tutti - ha detto rivolgendosi direttamente a Scenini - esprimendo stima e apprezzamento per la qualità della sua partecipazione e per l’esempio che ha costituito. E’ stato un onore averla con noi per la positività del suo approccio e la brillantezza del suo modo di guardare agli esercizi di “Allenamente” ma soprattutto alla vita: sempre proiettato al futuro, a ciò che si può ancora fare e che può essere preziosa fonte di conoscenza”. “Con grande piacere - ha aggiunto - le tributo il titolo di padrino di “Allenamente”, che spero vorrà accogliere come un riconoscimento e come espressione di gratitudine per la sua partecipazione”.
In precedenza la dottoressa Mauri aveva ringraziato il Gruppo volontari assistenza agli anziani “per l’azione che porta avanti da molti anni sul territorio a favore dei temi dell’invecchiamento attivo e delle iniziative di prevenzione all’invecchiamento cognitivo” e Sonia Gaddi, una tra le volontarie più attive. “Proprio loro, le volontarie - ha specificato - hanno reso possibile il percorso che ha riguardato il gruppo costituitosi in ottobre, ma soprattutto hanno risposto alle richieste di “inserimento” di nuovi partecipanti, permettendo a chi lo desiderava di conoscere e aderire all’iniziativa con un supporto dedicato e validissimo”.
Poi una serie di considerazioni: “Questa edizione del corso è stata per me particolare per diversi aspetti: innanzitutto l’eterogeneità dei partecipanti è stata un tratto preminente e distintivo del gruppo, costituito da persone con storie di vita, età e motivazioni molto differenti tra loro. Questo elemento è stato un grande stimolo alla ricerca di proposte che potessero essere stimolanti e accolte da tutti e ciò mi ha permesso di guardare in modo nuovo a un’iniziativa ormai codificata”.
E ancora: “Questa prospettiva è stata per me una grande opportunità. Il percorso del gruppo si è distinto per un grande margine di miglioramento espresso in misura e in modo diversi da tutti i partecipanti. I primi incontri sono stati segnati da un’esperienza di fatica e sfida che però non vi ha distolto dal focalizzare la vostra attenzione sulle schede, permettendo così di fare esperienza dei diversi esercizi e innescando un circolo virtuoso che ha fatto migliorare a tutti i tempi di esecuzione e la correttezza e puntualità. Il gruppo ha avanzato in modo coeso sia nella compilazione delle schede cartacee sia nei compiti assegnati per casa”.
A tutti i partecipanti, in chiusura di intervento, l’augurio di portare nella quotidianità lo spirito di confronto dimostrato durante il corso.
Appena il tempo di archiviare questo ciclo di incontri e il Gruppo volontari assistenza agli anziani si appresta a proporre un nuovo corso di “Allenamente”. Inizierà il 26 gennaio per concludersi il 30 marzo, con “lezioni” sempre di lunedì.
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