(C.Bott.) Domani, festa liturgica della Madonna di Lourdes, è la Giornata mondiale del malato. Per l’occasione papa Leone ha diffuso un messaggio dal titolo “La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro” in cui il pontefice riprende la parabola del buon samaritano come immagine centrale della carità cristiana. “Amare davvero - sottolinea il Papa - significa fermarsi, farsi vicini e prendersi cura di chi soffre. La compassione, infatti, non è soltanto un sentimento ma si traduce in gesti concreti e impegno condiviso, soprattutto verso i malati”.
La Giornata del malato, istituita da Giovanni Paolo II nel 1992, è un’occasione per riflettere sulla sofferenza, la cura e il valore della solidarietà verso chi vive momenti di malattia. E vuol essere un momento di preghiera, vicinanza e riflessione per la società civile, chiamata a riconoscere il volto di Cristo nei fratelli e nelle sorelle segnati dalla fragilità.
Per l’occasione la comunità pastorale di Mandello Lario propone una serie di appuntamenti, a partire proprio da domani e fino a domenica prossima. Domani alle 10 in casa di riposo celebrazione con unzione degli infermi agli ospiti della Rsa. Giovedì 12 alle ore 17 nell’arcipretale di San Lorenzo verrà recitato il rosario e si pregherà in particolare per gli operatori sanitari, mentre venerdì 13 - sempre in “San Lorenzo” - rosario e preghiere per i bambini, i ragazzi e i giovani affetti da gravi patologie.
Sabato 14 febbraio nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore messa per tutti gli ammalati alle 6 del mattino. L’annuncio di questa celebrazione è accompagnato da un messaggio in cui si afferma che “la fatica del ritrovarsi a pregare in un orario “scomodo” sarà la nostra vicinanza a chi vive ogni giorno con una patologia che troppe volte rende la vita scomoda”.
Domenica 15, infine, alle15.30 in “San Lorenzo” preghiera comunitaria con amministrazione del sacramento dell’unzione degli infermi.
Ad Abbadia Lariana sempre in occasione della Giornata del malato domani verranno celebrate due messe: una alle 10 nella chiesa di Sant’Antonio abate a Crebbio, l’altra alle 16 nella parrocchiale di San Lorenzo. In entrambi i casi le celebrazioni saranno accompagnate dall’amministrazione dell’unzione degli infermi.

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