18 settembre 2021

Mandello, i 100 anni dell’Istituto Santa Giovanna Antida. “Al primo posto la promozione della persona”

Suor Giovanna Morstabilini, dirigente scolastico: “La famiglia è da sempre la prima protagonista del nostro progetto educativo”

L'istituto scolastico "Santa Giovanna Antida" di Mandello Lario (foto Alberto Locatelli).


Sul traguardo dei 100 anni dell’Istituto Santa Giovanna Antida di Mandello Lario suor Giovanna Morstabilini, superiora della Comunità e dirigente scolastico, ci invia questa testimonianza:

Gli inizi dell’opera educativa delle "suore della Carità" a Mandello Lario hanno circostanze, caratteristiche e finalità molto simili, oserei dire identiche, a quelle che hanno mosso santa Giovanna Antida a fondare la congregazione religiosa delle suore della Carità nel lontano 1799 a Besançon, in Francia, con l'apertura iniziale di una scuola.

A Besançon l’11 aprile 1799 per ordine dei sacerdoti vicari generali della Diocesi, de Villefrancon e de Chaffoy, e con l’approvazione di monsignor vescovo di Rhosy, il quale amministrava la sede vacante della Diocesi di Besançon, Giovanna Antida apre una scuola a Besançon, in via dei Martelots, per istruire la gioventu e, secondo l’ordine ricevuto dalle autorità ecclesiastiche, “…per aiutare a ristabilire nella diocesi la fede e i buoni costumi”.

A Mandello nel 1921 l’arciprete della Parrocchia San Lorenzo di Mandello Lario, don Bay Rossi, desideroso di offrire alle famiglie l’educazione cristiana dei figli, chiede alla superiora provinciale di Vercelli, suor Anastasia Penna, tre suore della Carità (sappiamo che ne sono arrivate più di tre) per affidare loro l’asilo infantile “Pini” e una scuola elementare, che sorgerà nei locali della parrocchia. 



Dio parla attraverso i suoi rappresentanti. Da quanto detto si può dedurre che l’istituto delle suore della Carità, la prima scuola aperta da santa Giovanna Antida a Besançon e la scuola di Mandello Lario, esistono per volontà divina. Dio è l’autore, le persone gli strumenti. Nell’ordine stabilito, Dio ha bisogno degli uomini.

Anche il contesto storico-sociale in cui sono state aperte sia la prima scuola a  Besançon sia quella di Mandello hanno molto in comune: in Francia era appena terminata la Rivoluzione francese (tutti sappiamo quanto è costata a quella nazione!), in Italia era terminata da poco la prima guerra mondiale (e anche in questo caso tutti sappiamo quanto è costata alla nostra nazione). In entrambi i casi si stava dunque uscendo da un tragico e dolorosissimo fatto storico.



Quando si vivono esperienze particolarmente dolorose e non sostenute da un senso pieno o molto opinabile di quanto sta avvenendo, la mente di chi si trova costretto a subire con un grande senso di impotenza si popola di domande che spesso non hanno risposta.

E’ questo il contesto nel quale Giovanna Antida, desiderosa di dedicare la propria vita per aiutare la sua gente a risollevarsi, ad avere speranza, a credere, ad avere motivazioni di senso e valori per cui vale la pena andare avanti, apre una scuola per insegnare e formare.

Suor Giovanna Morstabilini, dirigente scolastico.


Qual era il contesto sociale di Mandello nel 1921 quando le suore hanno aperto una scuola per una educazione cristiana? Sicuramente le ferite ancora aperte e sanguinanti nelle famiglie e nella società, provocate dalla prima guerra mondiale, erano tante. E’ certo anche che la popolazione di Mandello era molto religiosa e, nella chiesa e nei suoi insegnamenti, spesso trovava forza e parole di vita.

A livello politico non mancavano promesse che avrebbero ridondato a beneficio dei singoli e della nazione. La Chiesa non poteva esonerarsi da un impegno sociale attraverso i propri mezzi. Quindi la formazione, iniziando dai piccoli, occupava il primo posto.

La scuola “Santa Giovanna Antida” fin dall’inizio offre un’educazione impegnata nella promozione della dimensione sociale della persona nella continua trasformazione della società, affinché raggiunga un livello sempre più alto di giustizia, libertà, solidarietà e pace. E per questo è dotata di linee educative chiare.



La famiglia risulta essere la prima protagonista citata nel progetto educativo, riconoscendo ad essa un ruolo determinante del percorso educativo, in quanto in essa prende avvio e continua a svolgersi. La scuola la accoglie e la valorizza rendendola partecipe degli obiettivi educativi prefissati e verificandoli puntualmente con essa. Da questa collaborazione l’alunno impara che le difficoltà e la fatica dell’apprendimento sono aiuto alla sua crescita.

Nel corso dei 100 anni di vita trascorsi sono stati tanti i successi raggiunti dalla scuola Santa Giovanna Antida e in questo percorso i genitori  hanno sempre accompagnato e sostenuto la “scuola delle suore”, come dicono a Mandello. Eppure questa “scuola delle suore” non può sostenersi senza la presenza positiva e propositiva dei genitori, soprattutto quelli appartenenti agli organi collegiali che si sono succeduti e si susseguono. A tutti loro va il grazie delle suore e della comunità educante.

La collaborazione per una scuola sempre migliore è collaborazione per un mondo migliore. Questo non sfugge a Colui che ha voluto questa scuola. I genitori che hanno il merito, da Lui avranno anche il premio.

Per una conoscenza approfondita e dettagliata dei 100 anni di vita della nostra scuola Santa Giovanna Antida rimandiamo al libro L’album dei ricordi che uscirà il prossimo 16 ottobre e sarà reperibile presso la scuola in via Manzoni 40 a Mandello.

Sempre il 16 ottobre celebreremo una santa messa nell’istituto per ringraziare il Signore per quanto ci ha dato di vivere. Sarà presieduta dal vescovo monsignor Dante Lafranconi e da altri sacerdoti come lui ex alunni della nostra scuola.

Durante l’anno scolastico 2021-2022, nel limite delle misure anti-Covid, verranno realizzati  eventi finalizzati a celebrare il centenario della scuola, con la presenza di alunni e ex alunni.

Suor Giovanna Morstabilini - Superiora della Comunità, dirigente scolastico

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