16 settembre 2021

L’addio di Oggiono e Abbadia Lariana ad Andreina Riva: “Lei, insegnante per vocazione”

L’ex sindaco Cristina Bartesaghi: “Mi ha insegnato ad accogliere e ad amare i bambini, con il sorriso”. Doriana Pachera: “Vedeva ogni alunno nella sua individualità e sempre nel divenire”

Andreina Riva, classe 1959.


(C.Bott.) E’ un lutto che “ferisce” due comunità, quelle di Oggiono e Abbadia Lariana, la scomparsa all’età di 62 anni di Andreina Riva. Nata il 16 marzo 1959, sposata e madre di due figli, abitava infatti a Oggiono ma per ben quarant’anni aveva prestato servizio come insegnante alla scuola dell’infanzia “Casa del bambino” di Abbadia, da dove si era congedata nel gennaio 2018.

Proprio nell’ultimo giorno di lavoro la comunità lariana si era data appuntamento a scuola per festeggiare la sua “storica” maestra. Una semplice quanto sentita “cerimonia” per un’insegnante che aveva cresciuto più generazioni. A salutarla, tutti i bambini e i loro genitori, molti dei quali a loro volta suoi ex allievi. Con loro il personale dell’istituto, il consiglio di amministrazione e suor Guglielma, coordinatrice della scuola dell’infanzia nei tempi in cui l’ordine delle Mantellate gestiva l’asilo.

“L’insegnamento è stato per me una vocazione”, aveva detto la maestra Andreina in quell’occasione. Ed è stato realmente così. A sottolinearlo sono in tanti, in queste ore di lutto. E di grande dolore.

Andreina Riva festeggiata ad Abbadia Lariana alla vigilia della pensione.


“Sì, l’insegnamento era per lei un’autentica vocazione”, conferma Doriana Pachera, ex insegnante, attuale assessore all’Istruzione del Comune di Mandello Lario, che ha avuto modo di conoscere e di collaborare strettamente con Andreina Riva in particolare per via dei vari incontri che riguardavano il passaggio dei bambini dalla scuola dell’infanzia alla primaria.

“Sempre presente - dice - e soprattutto sempre attenta e puntigliosa. Per lei non c’erano giorni feriali o festivi, perché per qualsiasi questione era sempre pronta a rispondere. E a collaborare”. “Per Andreina - aggiunge - non c’erano “i bambini” ma piuttosto “il” bambino. Già, perché lei vedeva ogni alunno nella sua individualità e sempre nel divenire”.

“Sono veramente contenta di aver condiviso con lei vari momenti di lavoro - conclude Doriana Pachera - anche perché sono stati tutti costruttivi e ora fatico a parlare di Andreina  usando un tempo al passato”.

La maestra Andreina a fine gennaio 2018 alla "Casa del bambino" di Abbadia con suor Guglielma.


A ricordarla con parole di sincero affetto, di stima e gratitudine è anche Cristina Bartesaghi, già sindaco di Abbadia Lariana, che con Andreina ha lavorato per dieci anni e che dunque ha avuto modo a sua volta di apprezzarne le molteplici qualità messe al servizio dei più piccoli.

“Ci sono persone  che entrano a far parte di una comunità e, spesso nel nascondimento, vi lasciano un segno indelebile - dice - Andreina era una di queste. Giunta ad Abbadia Lariana giovane maestra di scuola d’infanzia quando all’asilo infantile “Casa del bambino” erano presenti le suore mantellate “Serve di Maria”, per  quarant’anni ha macinato chilometri per giungere da Oggiono, dove nel frattempo si era formata una famiglia”.

“Ho avuto la fortuna di lavorare con lei nei primi anni del mio percorso lavorativo - aggiunge Cristina Bartesaghi - Maestra alle prime armi, mi ha insegnato ad accogliere e ad amare i bambini, sempre con il sorriso. Forse perché anche lei aveva un cuore di bambina, semplice e affettuoso”.

Poi un riferimento all’ultima battaglia combattuta da Andreina, la più difficile, quella con la malattia che l’aveva colpita: “L’ha affrontata da vera leonessa, sempre combattiva. Al telefono iniziava raccontandoti come stava, ma poi girava il discorso chiedendo di te, oppure parlandoti dei suoi figli e della sua nipotina. Una bellissima persona, davvero”.

Per ricordare Andreina Riva la comunità di Abbadia Lariana si ritroverà stasera alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo per la recita del rosario. Domani, venerdì 17 settembre, alle ore 15 il rito funebre nella chiesa parrocchiale di Oggiono.

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