28 settembre 2021

A Santa Maria con il FAI per conoscere la storia del santuario e la tela del pittore Francesco Manno



Una gita culturale per dare il benvenuto all’autunno e “riscoprire” una perla del territorio lariano: il piccolo santuario di Santa Maria sopra Mandello. L’appuntamento è per domenica prossima 3 ottobre e a proporlo è il Comitato lecchese del FAI - Fondo ambiente italiano.

Nata come luogo di accoglienza di chi transitava per quella che un tempo era un’importante via di comunicazione, Santa Maria sorge su un rilievo panoramico e comprende la chiesa, un grazioso campanile di impianto romanico e un piccolo fabbricato già cenobio.

La chiesa conserva sull’altare principale un’importante pala cinquecentesca.

Elemento rilevante è la cappella laterale, eretta nei primi dell’Ottocento grazie al lascito testamentario del geometra e agrimensore Casimiro Fagioli (1728-1803), di famiglia oriunda di Olcio, che assieme al fratello Nicola (1722-1804), ebanista e architetto, si trasferì nel secondo Settecento negli Stati pontifici.

Nicola Fagioli, che lavorò a fianco di Luigi Vanvitelli, completò il lascito del fratello inviando nel 1803 una grande tela con i santi Nicola di Bari e Nicola da Tolentino in adorazione di Cristo risorto. Il quadro si deve alla mano del pittore neoclassico Francesco Manno (1752-1831), importante artista palermitano, operante nella Roma pontificia.

La cappella laterale con la pala di Francesco Manno.


La gita darà modo ai partecipanti di riscoprire le vicende del santuario e soprattutto dell’opera firmata da Manno, la cui attribuzione è stata confermata da documenti coevi, oggetto di recente pubblicazione (Federica Zelioli Pini, Francesco Manno e la committenza Fagioli, 2019).

Il programma dell’escursione prevede alle 9.30 il ritrovo (con mezzi propri) presso il cimitero di Somana, da dove avverrà la partenza per il santuario. Alle 10.15 arrivo al santuario, visita della chiesa e alla cappella con il quadro di Francesco Manno curata dai delegati del FAI Umberto Calvi e Francesco D’Alessio.

Intorno alle 11.30 inizierà la discesa verso Somana, dove alle 12.15 è previsto il pranzo presso la “Locanda dei Bravi”, in piazza Monsignor Clemente Gaddi, con un gustoso menù: tagliere con affettati, formaggi, sciatt e gnocco fritto, pizzoccheri, dolce e caffè.



Il costo della gita è fissato in 35 euro. La prenotazione e il pagamento devono avvenire esclusivamente attraverso il portale faiprenotazioni.fondoambiente.it. In alternativa occorre cliccare su questo link:
https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/un-capolavoro-romano-a-mezza-costa-gita-al-santuario-di-s-maria-al-monte-di-olcio-lc-13593.

Alla partenza sarà richiesto il certificato verde vaccinale (green pass). In chiesa obbligatorio l’uso della mascherina.

In caso di maltempo la gita a Santa Maria sarà rinviata alla domenica successiva, 10 ottobre.

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