17 ottobre 2022

I ragazzi dell’oratorio a don Massimo: “Eri come un pastello bianco. Sincero, umile e semplice”

Don Massimo Rossi (1966-2022)


 
“Se ci chiedessero di descriverti oggi, dopo questi 7 anni insieme e dopo aver condiviso veramente tante cose con te, ti descriveremmo come una scatola di pastelli, proprio come la tua personale, quella che custodivi gelosamente. Uno scrigno con all’interno molte sfumature, pieno di colori e di emozioni! Qualche matita più lunga e qualcuna più corta, perché le emozioni non si vivono tutte sempre con la stessa intensità. Rigorosamente in ordine cromatico, perché l’ordine e la precisione erano un tuo pallino e tutte sempre con la punta perfetta perché dovevano essere pronte per essere usate nel momento giusto”.

Inizia così il messaggio che i ragazzi dell’oratorio di Moltrasio hanno rivolto idealmente a don Massimo Rossi nel giorno dell’ultimo saluto al loro parroco. Una riflessione carica di simboli. E di significati.
“Ti descriveremmo oggi felice e spensierato come il pastello giallo - hanno scritto i ragazzi - entusiasta e creativo come il pastello arancione quando progettavamo qualche nuova attività. Quando eri furente sembravi il pastello rosso ed era pericoloso starti intorno. E’ arrivato poi anche il momento del pastello nero, quando è arrivata la paura, ma insieme abbiamo affrontato anche quella. E infine più di tutti eri il pastello bianco: puro, sincero, umile e semplice”.
Poi altri pensieri: “Questo sei stato per noi: uno scrigno contenente il tesoro più bello! Un dono davvero straordinario. C’è una sola cosa più forte della morte ed è l’amore. Un sentimento da vero batticuore che noi intensamente proviamo per te e che ci accompagnerà per sempre”. E il congedo dal loro “don”: “Ti vogliamo bene. E grazie del bene che tu hai voluto a noi”.

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