13 ottobre 2022

Mandello, quella cartolina trovata a Porta Portese a Roma e i discendenti dei Mariani. Enigma risolto



Tempo fa l’Archivio comunale della memoria locale era stato interpellato per avere informazioni riguardanti i discendenti di un tale sottotenente Ginetto Mariani, autore delle missive indirizzate ai suoi familiari a Mandello nel 1918 e ritrovate al mercatino di Porta Portese a Roma.

Dopo aver verificato che tale Mariani non si trovava nell’elenco dei caduti della “grande guerra”, ma che tra i cavalieri di Vittorio Veneto c’era un Mariani Carlo nato il 13 settembre 1899 e residente in via Volta 14 a Mandello, è stato chiesto all’Ufficio anagrafe del Comune di fare una verifica.
Tenuto conto che le onorificenze sono state attribuite tra il 1968 e il 1971, avrebbe potuto esserci ancora qualche discendente, ammesso che i due Mariani fossero parenti, cosa che invece non si è verificata.
Altro indizio in possesso dell’Archivio era quello che sulla cartolina si indicava come indirizzo della famiglia Mariani “casa Ghianda”. Rimpiangendo la scomparsa, in questi anni, di alcuni soci fondatori molto anziani, che avrebbero potuto aiutare nella ricerca, non restava che un colpo di fortuna. E grazie all’aiuto di alcuni mandellesi e alla conseguente consultazione di mappe catastali, l’enigma è stato risolto.
In zona lago a Mandello Lario esisteva la “vigna Ghianda”, una vasta proprietà della famiglia Mariani, coltivata a viti, alberi da frutta e bosco. Si trovava lungo il lago, verso Abbadia Lariana. Tale vigna - parte della quale è attualmente occupata dalla Polisportiva e dalla Lega navale, mentre un altro pezzo dal parco pubblico “Gianni Rodari” e anche da ville - era localizzata tra via Riva dell’Ospizio, via Pra’ Magno, via al Monastero e arrivava fino alla ex Statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, ora strada provinciale.
Al vasto terreno era annesso un importante complesso di fabbricati, conosciuto dai mandellesi come “il conventino”. Ultima proprietaria è stata la signorina Antonietta Mariani, che non aveva eredi diretti non essendo sposata. Questo edificio, restaurato qualche anno fa, è oggi denominato “Residence Monastero”.
A Mandello non sono quindi più presenti parenti di questo ceppo di Mariani, come appurato anche da ricerche effettuate presso l’Anagrafe del Comune, mentre esistono discendenti del Mariani Carlo cavaliere di Vittorio Veneto, del quale nell’archivio dell’associazione ad oggi non esistono documenti, che potrebbero però sempre arrivare dai parenti.
Mariani Carlo è comunque citato nel volume, edito dall’Archivio della memoria nel 2015, intitolato  La grande guerra e la nostra gente.

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