13 ottobre 2022

Mandello. Sabato al Teatro "San Lorenzo" nove pianisti interpretano le età del genio Chopin


 
 
(C.Bott.) Una serata, quella di sabato 15 ottobre, dedicata a Frédéric François Chopin, compositore e pianista polacco il cui “genio poetico” si basava su una tecnica professionale definita “senza eguali nella sua generazione”. Bambino prodigio, crebbe nell’allora ducato di Varsavia, dove ebbe anche modo di completare la sua formazione musicale. A seguito della repressione russa della “rivolta di novembre” del 1830 all’età di 20 anni si trasferì a Parigi.
A organizzare l’evento mandellese di sabato prossimo è l’associazione “Lago di Como in musica” (a presiederla è Guido Zucchi) nel contesto della rassegna “Pomeriggi musicali lariani” che prevede 12 concerti e che appunto nel fine settimana taglierà il traguardo della settima “tappa”. 
Sede del concerto, che avrà inizio alle ore 21, sarà il teatro “San Lorenzo” di via XXIV Maggio. La “regìa” della serata sarà affidata al maestro Luciano Guglielmo Andreoli, consulente e coordinatore artistico dell’associazione, autore del saggio Frédéric François Chopin - Vita e musica del “messaggero di sentimenti”.
La presentazione sarà affidata a Alessandra Spiz e a esibirsi saranno nove pianisti di età compresa fra i 9 e i 39 anni. Una scelta non casuale, considerato che Chopin, nato nel 1810, morì nel 1849 proprio all’età di 39 anni. Ad alternarsi al pianoforte saranno così Niccolò Ragno, Camilla Ragno, Beatrice Baldissin, Ermanno Incontri, Vittorio Maggioli, Daniele Panizza, Pietro Lio e Margherita Casamonti. A loro si aggiungerà il pianista Andrea Micucci. 
10 euro il biglietto d’ingresso, con prenotazione consigliata tramite e-mail all’indirizzo office@lagodicomoinmusica.com.

Niccolò Ragno, classe 2013, è allievo del corso preaccademico di base del professor Andrea Carcano, docente del conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.
Camilla Ragno, nata nel 2008, è allieva del corso preaccademico avanzato della professoressa Silvia Rumi, docente del conservatorio di Milano.
Beatrice Baldissin, classe 2007, è allieva del primo anno di diploma accademico di primo livello della stessa docente Silvia Rumi.
Ermanno Incontri, lui pure del 2007, inizia a studiare pianoforte nel 2019 da autodidatta e dal 2020 in corsi privati. Dal 2021 è studente presso il Liceo musicale coreutico “Pina Bausch” di Busto Arsizio. Nell’ambito delle attività performative promosse dal Liceo, si è distinto per le capacità tecniche e espressive, esibendosi in un repertorio piuttosto complesso. Quest’anno ha partecipato al 25° concorso per giovani pianisti “Romano Beggino” a Serravalle Sesia, ottenendo il primo premio assoluto.
Vittorio Maggioli, classe 2005, inizia lo studio del pianoforte all’età di 5 anni con la professoressa Grauso. A 9 anni viene ammesso al Conservatorio di Milano nella classe della professoressa Rumi (secondo anno diploma accademico di primo livello). All’età di 13 anni entra all’Accademia pianistica di Imola nella classe del maestro Boris Petrushansky. Dal 2018 ha partecipato a tutte le edizioni del Premio del Conservatorio Verdi di Milano, dove è stato premiato con borse di studio sia nella categoria solisti sia musica da camera. Ha al suo attivo diversi primi premi in concorsi musicali nazionali e internazionali.
Nel 2019 gli viene affidato il ruolo di solista nel “concerto per pianoforte e orchestra numero 2” di Mendelssohn nel diciottesimo anniversario della tragedia di Linate.
Nell’ottobre 2021 si esibisce in qualità di solista eseguendo il Triplo concerto di Beethoven con l’Orchestra sinfonica del Conservatorio di Milano.
Suona per rassegne musicali con un repertorio solistico e di musica da camera in Italia e all’estero. Collabora con la Fondazione Spivakov (Russia) e l’Associazione Piano Friends (Ita­lia).
Nel 2022 ha partecipato all’incisione dell’opera omnia di Schumann realizzata dall’Accademia pianistica di Imola eseguendo l’opera 4 e opera 22.
Daniele Panizza, classe 2003, a soli 9 anni inizia a studiare pianoforte, organo e composizione alla Scuola di musica “San Lorenzo” di Mandello Lario. Nel 2018 viene ammesso, con il massimo dei voti, nella classe di pianoforte del maestro Gilardi, presso la Civica scuola di musica “Claudio Abbado” di Milano. Partecipa a vari concorsi ottenendo quindici primi premi assoluti e sette primi premi.
Ha ottenuto il secondo premio ex-aequo, con primo premio non assegnato, al prestigioso Concorso nazionale di pianoforte “Marco Bramanti” nel 2022. Ha frequentato varie masterclass, sia di organo sia di pianoforte.
Ha tenuto concerti sia di organo sia di pianoforte e partecipato a importanti rassegne musicali, tra le quali Pianocity a Milano, “Musica del terzo giovedì del mese” presso la Pinacoteca di Brera, al TNT di Treviglio, alla Maratona pianistica in memoria del maestro Bosso, alla rassegna “Isole di suono” organizzata dalla Scuola civica Abbado, all’inaugurazione del Teatro Lirico di Milano e alla “Christmas shopping experience” di Milano.
Pietro Lio inizia a studiare chitarra classica a 10 anni per poi passare al pianoforte dai 14 presso la Scuola civica di San Donato Milanese. Ha partecipato ai master di musica da camera tenuti dal Quartetto Klimt. Si è esibito presso Villa Simoneschi, Sant’Elena di Chianciano Terme, Accademia Tadini di Lovere, Villa Carlotta a Tremez­zina. Come solista ha suonato in località nazionali e internazionali tra cui la Sala Baldini a Roma e il prestigioso Teatro Antonio Belloni.
Ha partecipato ai viaggi culturali organizzati dall’associazione Pianofriends presso Varsavia e San Pietroburgo e collaborato con il compositore e organista varennese Ennio Cominetti per il ciclo di conferenze “La gioia della musica”.
Nel 2018 si aggiudica il secondo premio al concorso “Valsesia musica juniores”. Nel 2019 esegue a Bacau, in Romania, il 3° Concerto di Beethoven con l’Orchestra di Stato “Jora” diretta dal maestro Ovidiu Balan. Suona in duo con D’Amico (violoncello-pianoforte) e con Tenca (soprano-pianoforte). Proprio con Tenca si è aggiudicato il secondo premio al concorso “Elsa Respighi”.
Oltre agli studi musicali, che proseguono al Conservatorio “Martini” di Bologna, si è laureato nel 2021 in Scienze filosofiche presso l’Università Statale di Milano con una tesi sulla fenomenologia di Edmund Husserl. A partire dallo stesso anno è insegnante di pianoforte presso la Scuola civica “Sammartini” di San Donato Milanese.
Margherita Casamonti, formatasi a Firenze nel contesto della Scuola Passaglia, compie gli studi accademici alla Scuola di musica di Fiesole continuando al Conservatorio di Bologna. Attiva sia in formazioni cameristiche sia come solista, ha sempre posto al centro del proprio lavoro la riscoperta del re­pertorio pianistico meno eseguito, affiancandolo alle opere più celebri con l’intento di mettere in luce i contesti storici e di esplorarne le caratteristiche stilistiche e estetiche. Quest’ottica si manifesta anche nella sua attività di insegnante poliedrica e con allievi di tutte le età, ai quali insegna la musica sia come linguaggio sia come espressione artistica del passato, dando lezioni di strumento, teoria, storia e analisi del repertorio.
La passione per le opere composte da autrici sconosciute si manifesta nella produzione di eventi e lavori letterari mirati ad ampliare lo spettro del repertorio noto ai più, con l’intento di promuovere la bellezza indipendentemente da chi l’ha generata.
Andrea Micucci annovera numerosi concerti in Italia e in Europa presso prestigiose istituzioni musicali. Si è esibito a Milano all’interno di “Piano City” e a Cremona nel progetto “Yamaha Piano Discovery” alla rassegna “Cremona pianoforte” e con l’orchestra elvetica OFSI. Ha registrato l’integrale in due volumi delle opere a quattro mani del compositore Grieg con il pianista Di Marco, recensita favorevolmente dalla critica musicale, ed è stato protagonista di un tour del duo pianistico con­clusosi a Roma presso il “Teatro Marcello”.
Ha compiuto gli studi musicali presso l’Università tedesca “Hochschule Für Musik” di Freiburg e nei Conservatori di Mantova e di Piacenza, laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Premiato in numerosi in concorsi musicali sia come solista sia in duo con il clarinettista Darko Jovanovic.
E’ docente presso il Conservatorio “Puccini” di Gallarate e al Conservatorio “Vecchi-Tonelli” di Modena.
Il prossimo 21 ottobre verrà presentato il suo ultimo progetto discografico dedicato a Debussy. Ha inoltre conseguito la laurea in Scienze dei beni culturali presso l’Università degli Studi di Milano.
Alessandra Spiz, che a Mandello sarà la voce recitante, inizia la formazione artistica negli anni accademici 2003-2004 e 2004-2005 presso l’Associazione culturale “Dy&G” di Milano sotto la guida di Carola Baldini. Dal 2005 al 2008 segue i corsi Teatrando presso la Scuola di teatro danza a indirizzo professionale di Seregno, diplomandosi nel 2008. Frequenta il corso di improvvisazione comica alla scuola di “Teatribù” di Milano.
Nel 2019 segue la masterclass del maestro Andreoli “Il tesoro del bel canto” per approfondire la tecnica vocale applicata alla recitazione e nel 2020-21 il percorso di improvvisazione teatrale, gestione delle emozioni e recitazione.
L’attività di attrice la vede impegnata in opere quali Costruttori d’imperi di Vian, Pensaci Giacomino di Pirandello, La trilogia della vil­leggiatura di Goldoni e Il sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
Due creazioni della pittrice mandellese Viviana Barutti faranno da cornice all’evento di sabato 15 ottobre al teatro “San Lorenzo”. L’artista, che durante il suo percorso ha sperimentato varie forme espressive fino ad approdare all’eliminazione di tutto ciò che è stato costruito dall’uomo, prende a prestito dalla natura gli elementi essenziali per ogni forma di vita sul pianeta: terra, acqua, aria e fuoco. Le opere di Viviana esprimono il suo mondo interiore e sono ispirate anche dall’a­scolto della musica.

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