23 gennaio 2021

La musica omaggia i coniugi Arca: “Ora potrete continuare ad amarvi lassù”

Umberto aveva fatto parte del Coro "Giuseppe Zelioli" di Mandello. L’associazione “Lago di Como in musica”: “Lidia, per noi una carissima amica”

I coniugi Lidia e Umberto Arca di Abbadia Lariana.


(C.Bott.) La musica rende omaggio ai coniugi di Abbadia Lariana Lidia Bagnoli e Umberto Arca, morti a neppure due mesi di distanza uno dall’altra, all’età rispettivamente di 87 e 93 anni. Quella musica che tanto amavano e che era soltanto una tra le innumerevoli passioni che entrambi condividevano.

Umberto Arca aveva fatto parte del Coro “Giuseppe Zelioli” di Mandello (costituito nel 1986 e per tre lustri guidato dal maestro Giuseppe Scanagatta) fin dagli anni immediatamente successivi al suo arrivo ad Abbadia e vi rimase fino al 2008. In quegli anni a dirigere il coro era Emanuela Milani, subentrata proprio a Scanagatta, che ora ricorda Arca con espressioni sentite.

“Da buon milanese cresciuto in una città culturalmente attiva qual è appunto il capoluogo lombardo - dice - aveva cantato in vari cori assaporando le partiture più classiche della polifonia, dunque alcune tra le pagine più belle della musica, da Palestrina a Brahms. Scelse il Coro Zelioli in quanto il tipo di repertorio della formazione canora che avevo l’onore di dirigere era quello che lui prediligeva”.

“Il coro - aggiunge - aveva infatti nel repertorio proprio la polifonia classica derivante dagli insegnamenti che avevo ricevuto dal mio indimenticato maestro Scanagatta”.

“Appena arrivato - ricorda sempre Emanuela Milani - mi diede la sua cartelletta del coro con tutte le partiture, a testimonianza di una persona che ama condividere ciò che di più bello esiste. Una condivisione sincera e pura e così io lo ricordo. Persona silenziosa, amava tanto ascoltare, dote che considero sempre più rara, e la sua gentilezza e umiltà erano davvero un patrimonio prezioso”.

Quindi un riferimento anche alla sua inseparabile compagna di vita. “Ricordo lui e Lidia sempre insieme - dice - Lei era solita accompagnarlo e insieme partecipavano anche alle gite del coro, non soltanto ai concerti. Erano davvero un tutt’uno, una coppia affiatata che condivideva la cultura, l’arte e appunto la musica. Sempre presenti, a me personalmente trasmettevano un’infinita dolcezza, di quelle che ti riempiono il cuore. Ora, cara Lidia e caro Umberto, potrete continuare ad amarvi anche lassù”.

A ricordare i coniugi Arca è anche l’associazione “Lago di Como in musica” di Mandello, che in una nota scrive: “E’ con profondo e sentito dispiacere che apprendiamo la notizia della scomparsa della signora Arca. L’associazione “Lago di Como in musica” la vuole ricordare con poche parole ma come una carissima amica. Con il marito Umberto è stata gradita ospite ad alcuni dei nostri concerti, tanto che era divenuto usuale avvisarla per tempo affinché riuscisse a organizzare per lei e per il marito il tragitto tra Abbadia e Mandello, a volte grazie ai volontari dell’Auser in altre occasioni con passaggi in auto durante i quali la chiacchierata risultava sempre molto gradevole. Un caro saluto da tutti noi, gentile signora Arca”.

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