06 ottobre 2021

La statua di Giorgio Parodi imbrattata. La nipote: “Siamo amareggiati, è un gesto vile”

Elena Bagnasco: “E’ surreale vedere vandalizzato da parte di chi si definisce antifascista l’emblema di un uomo che ha appoggiato la Resistenza e salvato la vita a numerosi partigiani”



(C.Bott.) “La statua e il ricordo di mio nonno nulla hanno a che vedere con il fascismo o il colonialismo. Quello che è stato compiuto è un gesto vile che è persino difficile commentare. Posso però dire che come famiglia siamo colpiti negli affetti più cari per tanta cattiveria verso una persona che non ha fatto assolutamente nulla di ciò di cui lo si accusa”.

E’ indignata e amareggiata, Elena Bagnasco, per quanto accaduto nel capoluogo ligure, dove il gruppo che si definisce “Genova antifascista” ha imbrattato con vernice marrone la statua del cofondatore della Moto Guzzi, Giorgio Parodi, in quartiere Carignano.

Ricorda, la nipote dell’imprenditore e aviatore, che quella indossata da nonno Giorgio nella statua  dello scultore Ettore Gambioli è la divisa dell’Aeronautica, con simboli che ancora oggi si trovano sulle uniformi.

“E’ stata una mia scelta - specifica - e la rivendico personalmente, ricordando altresì che mio nonno non ha mai partecipato ad azioni militari contro le popolazioni civili. Certo è che vedere ingiurie e diffamazione non è piacevole”.

Elena Bagnasco aggiunge: “E’ quanto meno surreale vedere vandalizzata da parte di chi si definisce antifascista la statua di un uomo che ha appoggiato la Resistenza e salvato la vita a numerosi partigiani”.

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